1 Dicembre 2009 – 13 Marzo 2013

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mio papà

Di Bettina Bolla

Oggi, 13 Marzo 2013, all’indomani di un incontro in sede Europea con Michel barnier, definito
“costruttivo” e che, si spera, che lo stesso aggettivo riguardi una volontà condivisa di risolvere il nostro problema, poiché ormai è chiaro che noi NON siamo beni limitati ed è quindi illegittimo che ci siano stati tolti diritto di insistenza e rinnovo automatico … non posso far altro che ricordare il 1 dicembre 2009.
Ero a Roma in quel convegno maledetto, dove ci dissero che noi eravamo a scadenza, dove forse avrei fatto meglio a non andare perché è da quel giorno che ho visto mio padre piangere ed addolorarsi perché nel 2015, allora dicevano, ci avrebbero portato via i bagni.
Ricordo ancora che fecero vedere le foto di una volta delle nostre spiagge, esaltando le nostre tradizioni, gli stabilimenti più belli in stile liberty e che qualcuno disse che i balneari erano da sempre fiduciari dello stato, in una sequenza di immagini, voci, parole, frasi che non dimenticherò mai… ma la cosa più impressa è la faccia di mio padre, le sue lacrime, sembrava che dicesse… “guarda mi sono fatto prendere in giro, ho messo tutto me stesso ed ora mi portano via tutto”

La voglia di lasciare in questi anni c’è stata, a volte ho detto… “faccio fare agli altri e mi metto a guardare”, ma è durata poco, forse la gravidanza e i primi mesi di vita di mia figlia Giulia, perchè avevo in mente solo ed unicamente lei… nel frattempo l’impegno con comitato balneari liguria, il signor Botta che assiduamente e caparbiamente aveva preso a cuore la causa balneare ed ora tutti i problemi che dobbiamo affrontare, tasse altissime, tarsu, sid, la paura di un’estate dove non saremo sicuramente competitivi e che iniziamo già, da sei anni a questa parte, stremati e stanchi.
Poi le liti, vissute da spettatore e anche in prima persona, gli aggettivi brutti sulla tua persona (arrivista e doppiogiochista i primi che mi vengono in mente) fanno capire una cosa, che siamo stanchi, che non ne possiamo più, arrabbiati perché abbiamo tutte le ragioni di questo mondo e abbandonati da un governo che è dal 2009 che non ci vuole aiutare, a parte le persone singole, i nostri Angeli, come li chiamo io.

Si io voglio arrivare… voglio arrivare a dire a mio papà… ecco i bagni sono tuoi… di nuovo… Poi è logico c’è anche la paura che vada tutto a puttane e allora ti viene l’ansia che hai 38 anni e tra 8 anni che farai? troppo in là con gli anni per trovare un lavoro dignitoso e magari che ti piaccia anche e … inevitabilmente prende lo sconforto… poi c’è tua figlia, i tuoi genitori che ormai non sono più giovani…

Beh nonostante tutto questo NON MOLLERO’ perché io ho davanti la faccia di mio padre, sempre ogni notte ed ogni giorno da quel 2009.

Io non smetterò di lottare MAI… Il governo non può lasciare sole persone come mio padre

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