8 MARZO 2014: DONNEDAMARE CHIEDE CHE VENGANO ADOTTATE LE MISURE PREVISTE DAL 2 COMMA DELL’ART. 23 DELLA CARTA DI NIZZA

 

8 MARZONel giorno dedicato alla Festa delle Donne, mentre alcune di noi sono impegnate a Roseto per la presentazione del libro di Donnedamare in terra d’Abruzzo, ospiti di Luciano Monticelli, l’Associazione Donnedamare, per l’impresa balneare chiede a tutti i politici che da sempre ci aiutano e condividono la nostra battaglia un’azione politica e governativa a livello italiano e comunitario, poichè:

l’art. 23  della Carta Dei Diritti Fondamentali del Unione Europea prevede che “la parità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione.

Ma  il Comma 2 cita: “Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggio specifici a favore del sesso  sottorappresentato”.

Chiediamo quindi un’iniziativa a livello comunitario e italiano di carattere essenzialmente politico,  volta a dimostrare che l’applicazione della direttiva 123/2006 senza tener conto della differenza di genere verrebbe a creare una discriminazione a favore dell’imprenditoria femminile, così da ottenere che gli organi comunitari adottino quelle misure previste dal 2° comma dell’art. 23 della carta di Nizza, che ho citato sopra, poiché lo ricordiamo nell’impresa balneare italiana trovano impiego moltissime donne (circa due per impresa), molte di esse titolari e circa la metà giovani donne.

Private di quel lavoro, soprattutto in regioni dove il turismo rappresenta una delle voci più importanti dell’economia, non avrebbero altri sbocchi lavorativi. Di questo la politica deve tenerne conto!!! 

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>