Adiconsum: Le prime critiche alle dichiarazioni della Damanaki

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Da Cristina Baudoino

Balneari, Adiconsum: spiagge devono essere bene di tutti

Le spiagge devono tornare a essere un bene di tutti. “La revisione della Bolkestein deve ristabilire il diritto delle famiglie italiane ad esercitare il loro diritto all’accesso alle spiagge. Basta con il monopolio dei balneari e con costi per una giornata al mare pari a quelli di un hotel a 4 stelle!”: queste le parole con cui Adiconsum commenta la prospettiva di una revisione della direttiva europea.
Spiega Confesercenti: “La Ue apre all’ipotesi di una revisione della direttiva ‘Bolkenstein’ per quanto riguarda il turismo balneare, nella direzione di minori vincoli per gli operatori e una revisione della norma europea coerente con le caratteristiche di ogni Stato membro dell’Unione. A dare il segnale è il Commissario Ue Damanaky, all’incontro tenutosi oggi ad Atene tra le presidenze delle commistioni Europee, attività produttive, turismo, finanze e infrastrutture, in occasione della Presidenza greca dell’Unione Europea. L’onorevole Damanaky ha ammesso le difficoltà italiane, illustrate da Ignazio Abrignani, capo delegazione italiana per la Camera dei deputati, che spiega: ‘il Commissario ha confermato che, nella nuova direttiva in merito per il settore, ci sarà la via d’uscita per risolvere la situazione: meno vincoli stringenti e più attenzione alle specificità di ogni singolo Paese’”.
Una posizione critica è espressa da Adiconsum. “L’apertura della Ue in merito ad una revisione della direttiva Bolkestein non significa che bisogna continuare lo status quo in vigore nel nostro Paese che contempla concessioni ventennali assegnate ai balneari – dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum – La gestione delle spiagge del nostro Paese con tale sistema ha di fatto prodotto un monopolio delle imprese balneari su un bene quale la spiaggia che è invece un bene comune di tutti, a danno delle famiglie. Il monopolio dei balneari deve finire. Le concessioni devono essere assegnate sulla base di gare trasparenti e concorrenziali e devono avere una durata  di  4 anni, rinnovabile al massimo per altri 4. Adiconsum ritiene che si debbano trovare soluzioni compatibili non solo con gli interessi delle imprese balneari, ma soprattutto dei consumatori e delle famiglie, – prosegue Giordano – che per anni si sono viste depredate del loro diritto all’accesso alle spiagge, con costi per un giorno di mare pari a un soggiorno in un hotel a 4 stelle. Perché le spiagge tornino ad essere bene comune di tutti – conclude Giordano – è necessario che venga istituito un Osservatorio di monitoraggio e di vigilanza che preveda la partecipazione anche delle Associazioni Consumatori”.0inShare

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3 Responses to “Adiconsum: Le prime critiche alle dichiarazioni della Damanaki”

  1. gianni

    Giordano non saicosa dici.Sei solo chiacchiere,non sai che dove ho lo stabilimento balneare io,le famiglie possono scegliere di andare in spiaggia libera.La spiaggia libera è una discarica a cielo aperto,non ci sono servizi igienico sanitari,mancano i cassonetti dell’immondizia e allora coglione secondo te le persone dove vogliono stare.Teniamo la spiaggia pulita offriamo una miriade di servizi tutti compresi nell’ombrellone.In più ti dico decelebrato che un ombrellone e 2 lettini,vengono 18 euro in alta stagione e hanno a dispozione una spiaggia senza nessun tipo di sporcizia,ma solo sabbia,doccie fredde per togliere il sale dopo il bagno al mare,una passerella coperta fino alla riva,essenziale per disabili e anziani,campi da racchettoni e pallavolo,12 tappeti elastici piu’ diversi giochi,la palestra,servizi igienici puliti,profumati e con carta igienica e sapone,tutto immerso in circa 46 palme.Ora carissimo pirla dimmi quando vai in montagna,quanto ti costa solo lo skypass per te una giornata…Quindi prima di criticare persone oneste che lavorano pagano le tasse per stare dove sono,rifletti e ricordati che noi siamo il turismo italiano per eccellenza e diamo da lavorare a centomila operai…Ora ti lascio perchè sono arrivato solo ora alla conclusione che parlare con gente come te è tempo perso per via del tuo basso quoziente intelletivo…

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