Analisi e critica dell’articolo dell’Espresso a firma di Gianfrancesco Turano

espressoDa Ezio Filippucci e Bettina Bolla

 

(cliccare sulla foto a destra per leggere l’intero articolo)

Ancora una volta e per l’ennesima volta vediamo pubblicato su L’Espresso un articolo a firma di Gianfrancesco Turano, a nostro avviso pretestuoso e pieno di errori, come tutti gli altri che lo hanno preceduto.

Siccome non crediamo che sia più il momento di tacere e di abbassare la testa e visto che sappiamo  come le cose stanno in realtà, abbiamo chiesto a Ezio Filippucci di analizzare tecnicamente l’articolo del giornalista, cui abbiamo chiesto un incontro con l’intento di poter avere un contraddittorio. Speriamo a questo punto ci venga concesso, nel frattempo però rispondiamo qui di seguito, analizzando ogni paragrafo, facendo riferimento alla bozza che noi abbiamo datata 5 novembre 2014 che nulla ha a che fare con il documento che cita il giornalista dell’Espresso.

 

1)

1 paragrafo

 

La sdemanializzazione  è prevista dal codice della navigazione dal 1942. La nuova legge stabilisce solo i criteri ed il costo delle aree sotto i manufatti regolari come si legge nella parte di bozza che Turano ha volutamente omesso…

“In forza di licenze o concessioni edilizie o altri titoli legittimanti tali opere…”

Come ha omesso di dire che il prezzo proposto dal governo è il doppio di quello di mercato, allora come può Turano intitolare …SVENDITA DELLA SPIAGGIA

Codice della navigazione

(Approvato con R.D. 30 marzo 1942, n. 327)

Art. 35 – Esclusione di zone dal demanio marittimo

Le Zone demaniali che dal capo del compartimento non siano ritenute utilizzabili per pubblici usi del mare sono escluse dal demanio marittimo con decreto del ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con quello per le finanze.

2)

 

2

 

Turano scrive su un argomento che non conosce… La Bolkestein non mette all’asta le spiagge, è prevista la selezione tra più candidati solo in caso di scarsità del bene…

Articolo 11

Durata di validità dell’autorizzazione

  1. L’autorizzazione rilasciata al prestatore non ha durata limitata….

Articolo 12

Selezione tra diversi candidati

  1. Qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali …

Turano ci dimostri che in Italia penisola con km 8.000 di costa la spiaggia è un bene scarso. I dati sono del WWF, non i nostri

Su 8000 Km di costa in totale, come si legge nel dossier del WWF pubblicato anche nel nostro sito,  4000 km di costa sono idonei alla balneazione e solo 900 km sono occupati da stabilimenti balneari.

 

spiagge

 

 

3)

3

 

Turano si scandalizza per la durata proposta da 5 a 30, anche qui dimostra tutta la sua poca preparazione.

In Europa le nazioni nostre concorrenti nel turismo balneare hanno approvato con il benestare della commissione Europea leggi che prevedono una durata ben più lunga :

Spagna 105 anni

Portogallo 75 anni con ancora vigente il diritto d’insistenza, applica cioè il nostro codice della navigazione prima che venisse tolto il diritto di insistenza

Croazia DA 5 99 ANNI

 

4)ambiente

AMBIENTE

Le aste che hanno come criterio la valutazione dell’investimento sul costruito è uno dei punti che le la categoria dei balneari intesa come quella delle 30.000 imprese familiari stà combattendo da anni perche premierebbe le multinazionali… quindi questo argomento ci trova d’accordo con Turano che da questo dovrebbe capire che non sono il 99% dei concessionari come già detto precedentemente composto da imprese familiari a volere questa bozza, ma le multinazionali che vogliono entrare in questo mercato senza acquisire le aziende come sarebbe giusto ma aggiudicandosele all’asta !!!

 

LIVELLI OCCUPAZIONALI

Turano dovrebbe sapere che come già detto la Bolkestein che solo in caso di scarsità del bene prevede l’evidenza pubblica, impone al vincitore di mantenere i livelli di occupazione:

Quindi in caso un concessionario perdesse l’evidenza dovrebbe essere assunto dal vincitore visto che come ripetuto piu volte le gestioni sono familiari e quindi i titolari svolgono anche mansioni di bagnini, camerieri, baristi ecc

Quindi si verificherebbe L’ASSURDO… io perdo la mia azienda e il vincitore è costretto ad assumere me e tutta la mia famiglia…

 

5)

canoni

CANONI

Turano dovrebbe sapere che questa è già la terza bozza da settembre, che la prima prevedeva il raddoppio e questa altrettanto rispetto la precedente arrivando quindi a quadruplicare i canoni.

Ora considerando che un’ impresa in Italia paga già il 65% di tasse (furbetti a parte, ma gli stabilimenti nelle ultime statistiche sono congrui e coerenti al 85 % visto anche l’attenzione da parte della g.d.f. degl’ultimi anni sul settore molto alta ) Turano dovrebbe considerare che il canone si aggiunge a quel 65% di pressione fiscale riducendo gli utili al limite della convenienza dell’accollarsi il rischio d’impresa.

 

EVASIONE DEL CANONE E SANATORIA

Turano dovrebbe sapere che il cod della navigazione prevede la decadenza della concessione in caso di omesso pagamento del canone con la conseguente messa a bando della stessa.

Come cita nell’articolo una cosa la sa…a non pagare non è la stragrande maggioranza delle famiglie che per paura di perdere la loro primaria e sovente unica fonte di reddito sono puntali… ma le grandi imprese o nientedimeno come lui stesso scrive, le amministrazioni comunali incapaci di gestire le aziende su concessione e quindi morose…

Inoltre il canone pagato allo Stato e alla Regione da parte del Concessionario è stabilito dallo Stato e dalla Regione nonostante un Protocollo d’Intesa vecchio di oltre sei anni e firmato da tutti i Presidenti dei Sindacati balneari Nazionali e che proponeva il Raddoppio del canone . Senz atenere presente che il gestore dello Stabilimento Balneare EROGA UN SERVIZIO DI PUBBLICA SICUREZZA E ACCESSIBILITA’ ALLA SPIAGGIA, E DI SALVAMENTO IN MARE , CON COSTI A PIENO CARICO DEL GESTORE. Quando lo stesso Stato e le stesse Istituzioni Pubbliche non riescono e rendere accessibili e sicuri gli edifici pubblici e le stesse spiagge che si trovano a gestire direttamente.

bagni

Per quanto riguarda la sanatoria proposta, riguarda i pertinenziali che Turano non sa sono stati vessati dal 2006 da canoni che superano abbondantemente la possibilità di produrre utili dalle loro aziende. (100 mila euro di media annuale!!!!!)

In questo caso il problema è uno stato che ha chiesto ad un imprenditore più di quello che la sua azienda pur gestita bene può produrre.

6)

lobby

 

 

 

SUBCONCESSIONI E LOBBY

Turano cita come esempio di subconcessione l’ormai trito e ritrito Twiga di Briatore che come già detto non rappresenta la regola ma l’eccezione visto che il 99% dei concessionari sono famiglie che gestiscono direttamente lo stabilimento o il bar ristorante.

Per quanto riguarda le lobby dei concessionari ci piacerebbe sapere da Turano cosa ne pensa delle concessioni delle autostrade (prorogate di recente di 40 anni, che fanno pagare anche il pedaggio ai soccorsi, senza clamore dei media), di autogrill, dei grandi aeroporti e stazioni d’Italia dei duty free, tutte in mano ad una sola famiglia monopolista…

Cosa ne pensa delle concessioni delle sale slot non piu di sei in tutta Italia in mano ad un oligopolio con aziende concessionarie che hanno sedi nei paradisi fiscali e contenziosi fiscali con lo stato per milioni di euro…

Cosa ne pensa delle concessioni per la raccolta dell’ immondizia… in mano ad un oligopolio di non più di 6 aziende dove una di esse ha il 65% del mercato ed è controllata da quelle amministrazioni che dovrebbero decidere chi vince i bandi …

Cosa ne pensa delle imprese multinazionali per l’estrazione del petrolio in Italia mentre ricercano il petrolio facendo nel contempo danni ambientali irreversibili pagano la modica cifra di 3,50 euro al Kmq.

In conclusione chi è la vera lobby?

Le 30.000 famiglie che chiedono di poter gestire le aziende di loro proprietà nel rispetto del diritto Italiano e Comunitario, o  le multinazionali che come mostrato dall’ultimo scandalo europeo hanno sede in Lussemburgo, pagano meno dell’ 1 % di tasse e hanno stretti rapporti con i burocrati della Commissione Europea !?!?

 

Alla luce di tutti questi interrogativi e di queste correzioni e confinando della sua buonafede Le chiediamo pubblicamente un incontro, lo stesso che le ho richiesto in chat privatamente.

 

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