Angelo Vaccarezza con noi al sit-in davanti alla Regione Liguria

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Alla protesta di piazza ieri mattina martedì 19 Novembre 2013, davanti all’ingresso dell’aula consiliare della Regione Liguria, via Fieschi 15, contro l’aumento dell’imposta regionale sul canone si è unito anche il Presidente della Provincia di Savona nonché Delegato al Demanio UPI Angelo  Vaccarezza: “Sono qui perché sull’argomento dei balneari c’è tantissima demagogia ed una mare di disinformazione. E’ una categoria di persone che ha fatto degli investimenti su leggi nazionali che davano delle garanzie. Che lo stabilimento lo abbiano ereditato dai genitori o l’abbiano comprato non cambia: c’era un quadro di riferimento nel nostro paese che prevedeva il rinnovo della concessione automatico. Sulla base di questo hanno fatto dei mutui trentennali su aziende che lo stato gli aveva garantito sarebbero rimaste in concessione a loro”.“Ora l’Europa ci dice che dobbiamo cambiare, ma sbaglia. La direttiva servizi infatti non si applica sugli stabilimenti balneari che sono un bene e poi l’Europa non può arrivare in Italia e sconvolgere le leggi nazionali. Credo sia giusto dare a questa categoria la possibilità di rientrare dei loro investimenti magari prevedendo un periodo transitorio e poi, nell’interesse del Paese, che questi imprenditori, i quali da decenni stanno facendo questo lavoro, abbiano la possibilità di mantenerlo” prosegue Vaccarezza.“E’ troppo facile – prosegue il presidente della Provincia – prendersela coi balneari e farli diventare il problema del Paese quando così non è. Per la Liguria sono una risorsa: nella mia Provincia ci sono 612 aziende balneari, circa 5-6 mila persone che mettono il piatto in tavola grazie al turismo balneare e sono la più grande industria del Savonese. Se fossero una fonderia avremmo già bloccato l’autostrada ed invocato gli ammortizzatori sociali. Sono degli imprenditori, gente seria che avendo una concessione demaniale sa che una denuncia penale la mette a rischio e credo che meritino un po’ di rispetto”.Sul motivo della protesta di oggi Vaccarezza precisa: “Questo fa parte del discorso generale. Quando sei disinformato e non sai, te la prendi sempre con il balneare perché è il primo che passa. In un quadro di riferimento già difficile i balneari ormai sono presi come capro espiatorio, sono visti come quelli a cui si può raddoppiare un’imposta perché pagano poco. Ma lo sanno di preciso quanto paga un balneare che ha un immobile incamerato? Lo sanno che certi pagano l’Imu e l’Ici come se fossero in affitto e la concessione come fossero proprietari? Queste cose la gente non le sa, ma che non le sappia la gente va bene. Bisognerebbe però che le sapessero quelli che fanno gli amministratori”.

Oggi sarà a Roma alla riunione dei balneari e sempre con noi comunque, in moltissime delle nostre manifestazioni (una per tutte la mitica Bologna) a proteggere e difendere le nostre ragioni, decisamente molto meglio di molti altri balneari che mai si fanno vedere!
GRAZIE PRESIDENTE.

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