Angelo Vaccarezza Presidente della Provincia di Savona e delegato Upi per il demanio marittimo commenta la dichiarazione di Michel Barnier

Angelo VaccarezzaIl Commissario Ue Michel Barnier non è d’accordo sull’applicabilità del modello spagnolo al settore balneare in Italia, la presa di posizione è giunta nell’ambito dell’interrogazione della parlamentare europea Maura Bizzotto.

 

 

A questo proposito il Presidente della Provincia di Savona e delegato Upi per il demanio marittimo Angelo Vaccarezza ha dichiarato:

“Sicuramente il 2013 non è iniziato nel migliore dei modi per quanto riguarda la Bolkestein. Ho letto con una certa incredulità le dichiarazioni del Commissario Ue che denotano, e questo è veramente allarmante, che proprio la persona deputata ad essere uno dei più importanti referenti in Europa per quanto riguarda la normativa in questione, risulta avere le idee un poco confuse.

Una confusione che ricade non su “sdraio e chioschi” ma su persone, padri di famiglia, imprenditori e imprenditrici, insomma dati alla mano si fa confusione sulle sorti di più di un milione di cittadini italiani.

Oltre che essere sconcertante questo è assolutamente inaccettabile.

Da parecchi mesi, in tutte le sedi, stiamo ribadendo la legittimità delle nostre richieste e soprattutto chiediamo la possibilità di poter interloquire direttamente con il parlamento europeo per far valere le nostre ragioni ed essere finalmente ascoltati.

A seguito della presa di posizione da parte di Barnier è a questo punto indispensabile spiegare al Commissario come stanno veramente le cose e soprattutto fornire la giusta documentazione, leggi e normative vigenti sul territorio italiano. Solo la corretta conoscenza dei fatti permette di non violare diritti fondamentali come il diritto di proprietà e permette di riconoscere le imprese balneari italiane come vere e proprie aziende produttive che garantiscono al nostro turismo un indotto economico fondamentale.

Il settore balneare nell’affermare quindi quello che è un legittimo diritto non vuole un occhio di riguardo da parte dell’Europa ma pretende la piena conoscenza di quelle dinamiche che permettono alle imprese balneari di essere, a pieno titolo, nel tessuto economico del paese. Questo patrimonio deve essere tutelato e protetto e non può e non deve soccombere davanti all’ignoranza della materia e alla supponenza di chi dovrebbe presentare il caso all’Europa ”.



 

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2 Responses to “Angelo Vaccarezza Presidente della Provincia di Savona e delegato Upi per il demanio marittimo commenta la dichiarazione di Michel Barnier”

  1. Angelo Siclari

    Concordo in pieno con il Presidente Vaccarezza. Come ho avuto modo più volte di dire, dev’essere la politica italiana ad imporre l’uscita dalla direttiva Bolkestein delle concessioni demaniali marittime. Non si può pensare che sia l’UE a farlo di sua iniziativa. Mi auguro che l’indomani dalle elezioni politiche e la nomina dei nuovi Ministri competenti, i Sigg. rappresentanti delle sigle sindacali dovranno creare giusti contatti, cercando però di apparire alla stessa politica uniti tra loro, chiedendo in modo deciso garanzie su rapporti tra Italia ed Europa.
    Personalmente da come è collocata oggi la politica europea, a mio parere, non ha senso che esista. Agli Stati membri non serve una “matrice” che impone e bacchetta. Se si deve continuare così è preferibile tornare ad una politica nazionalista. Gli stabilimenti balneari e le concessioni per posti barca sono eccellenze che nessun Stato membro può vantare. Non ci si può adagiare sulla volontà della “matrice” e rischiare di cancellare anni ed anni di sacrifici e di ottimo lavoro che hanno fatto sì che l’Italia venisse conosciuta ed apprezzata nel mondo.
    Saluti
    Angelo Siclari

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    • stefano

      sono d’accordo in parte, è verissimo che dovrebbe essere il governo ad imporre l’uscita dalla direttiva , ma non è vero che l’iniziativa non possa arrivare dalla UE.
      Il caso spagnolo ne è la prova , molti fanno i complimenti al governo spagnolo che è riuscito a far prorogare le sue concessioni , ma in realtà le cose secondo me non sono andate così, in realtà è stata fatta dai propietari delle concessioni una forte protesta in europa attraverso petizioni e rivolgendosi alla commissione giustizia , non conosco i particolari ma le reclamazioni dei concessionari sono state accolte dall EU e di conseguenza poi l’EU ha fatto pressione sul governo spagnolo perchè risolvesse la situazione tenendo in conto i diritti di propietà dei concessionari e da quì è nata la nuove legge di costa spagnola
      Stefano

      Rispondi

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