Angelo Zerilli: Incidenza dell’erosione in Italia

538210_479854725407322_527098398_n-1Sul nostro blog, in merito al fenomeno dell’erosione, abbiamo denunciato per ora i casi di due città toscane: Piombino e Ronchi, delle coste del Salento e della Puglia in generale martoriate dalle mareggiate, e di Casalbordino, località balneare dell’Abruzzo. Abbiamo altresì parlato dei due paesi liguri in cui gli imprenditori balneari hanno già affrontato attraverso la costruzione di reef sommersi il problema dell’erosione.  In assenza di interventi di tutela, l’erosione della costa continua a determinare effetti sempre più devastanti non soltanto a livello ambientale ma anche a livello economico dato che in molti casi si determina un’influenza negativa sul mercato immobiliare di intere zone e pregiudica, in maniera irreversibile, il turismo balneare. Di questo le Amministrazioni dovrebbero tenere conto.

Abbiamo chiesto ad Angelo Zerilli, capitano di vascello ed esperto in demanio marittimo l’incidenza dell’erosione in Italia e ci ha risposto in questo modo:

“Per rispondere anche solo in modo sommario all’incidenza dell’erosione, posso dire che recenti studi hanno dimostrato come circa il 42% delle spiagge italiane siano colpite da rilevanti fenomeni di erosione. Dati ISPRA(2009) indicano che negli ultimi 50 anni i danni maggiori sono stati per le Marche, la Basilicata (circa 40%), Molise e Calabria (35%) Sicilia (28%).Le altre Regioni dal 25% della Campania, Lazio, Toscana, al 20% della Liguria e Puglia, al 15% della Sardegna. Il danno economico sopportato dai Comuni costieri che vivono prevalentemente di turismo balneari è stato calcolato nel 2004 in circa 2000 Euro di perdita annue. Per ultimo ed è il dato più sconcertante, la Corte dei Conti nel 2011 ha indicato in circa 150 Milioni di Euro il costo annuo dei ripascimenti italiani.”

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>