Armando Cirillo incontra i balneari: “Si deve chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico”

Roma, 16 gennaio 2013
Ieri una delegazione di balneari, Comitato salvataggio imprese e turismo italiano, noi di Donnedamare e altri rappresentanti di tutte le regioni italiane, tra cui Ezio Filippucci (FIBA), Nando Cardarelli (coordinatore nazionale dei comitati), Gabriele Boldrini, imprenditore romagnolo, ha incontrato Armando Cirillo (PD). Egli ha affermato che l’appuntamento del 31 gennaio trattera’ anche di concessioni demaniali, ma vuole essere un punto di arrivo di un percorso iniziato nei mesi scorsi in stretta collaborazione con i parlamentari, dove si elaborera’ un documento programmatico che comunque avra’ pochi punti, ma di grande sostanza politica. Lo spirito del documento e’ di mettere al centro la micro e piccola impresa, puntando sulle peculiarita’. “Nei mesi scorsi, dice Armando Cirillo, ci sono state tante occasioni di confronto e si arrivera’ all’ appuntamento del 31, dove si parlera’ anche di concessioni demaniali”. Il turismo verra’ messo al centro delle strategie di crescita del paese, un settore spesso messo da parte, che non ha ricevuto giusta attenzione, sebbene abbia da sempre grandi potenzialita’.
Si vuole chiudere l’esperienza di un ministero del turismo senza portafoglio. “Se questo e’ un settore industriale quale e’, afferma Cirillo, allora il luogo ideale dove avanzare le politiche di questo settore e’ il Ministero dello sviluppo economico”. Si vuole Ricostituire il Dipartimento del turismo che e’ stato accorpato, in modo errato, a quello delle regioni da questo governo.
Il documento avra’ cinque punti tra cui il tema delle concessioni: la sua proposta e’ quella di istituire un tavolo tecnico permanente, di cui tanto si e’ parlato negli ultimi anni, ma non si e’ mai fatto, e questa proposta e’ stata gia’ aggiunta nell’ultima versione del documento, che il 31 proporra’. Un luogo dove publico e privato stanno insieme e trovano le soluzioni politiche, da presentare in sede europea. Vuole inoltre costruire un tavolo con le regioni in quanto sara’ importante sottolineare la peculirita’ di ogni singola regione. Bisognera’ costruire sui territori le politiche regionali.
“Io  penso, con grande sincerita’, che si deve provare a fare un lavoro insieme per trovare le migliori soluzioni possibili a livello di commisione europea, l’Italia deve fare piu’ di quello che non ha fatto in questi ultimi anni per difendere questo settore. Si deve chiedere omogeneita’ di trattamento dei paesi europei costieri. L’Italia deve fare il massimo consentito per difendere la peculiarita’ e non entrare in infrazione europea”. Si deve, a suo dire, trovare un equilibrio per non incorrere in infrazione. E questo equilibrio va trovato nell’interlocuzione con la commissione europea..
Il tema del rilancio degli investimenti e’ un punto centrale e Cirillo ribadisce la necessita’ di fare rete di imprese, che vogliono essere propositive per stilare un rilancio per il turismo balneare.

Forte dei Marmi 28 gennaio: Armando Cirillo ripete le stesse cose ed i balneari non ci stanno. Abbiamo dato tempo all’esponente del PD di farsi un’idea, ammesso che ancora non la avesse, di parlare anche con esponenti di rilievo della nostra categoria e con tecnici, che si sono messi a disposizione, onorando quella richiesta di dialogo e di reciproca collaborazione che anche a Roma il 16 gennaio aveva chiesto.

Aggiungiamo oggi (29 gennaio 2013) a carte decisamente scoperte, che la stretta di mano tra Armando Cirillo ed il nostro Emiliano Favilla, metafora della promessa di tutelare 30mila imprese balneari fatta da Cirillo ad uno dei nostri esponenti più stimati, è stata l’ennesima presa in giro fatta alla nostra categoria. Un cartello durante una delle tante manifestazioni diceva: “NON CI DIMENTICHEREMO MAI DEL MALE CHE STATE FACENDO A NOI E ALLE NOSTRE FAMIGLIE”.

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4 Responses to “Armando Cirillo incontra i balneari: “Si deve chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico””

  1. Codino Angelo

    Si spera che questi buoni propositi sicurente condivisibili siano mantenuti anche dopo le elezioni. Visti i precedenti incrociamo le dita.

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  2. Edi Perino

    Il “vento” del dopoelezioni cambia sempre direzione… E` un film gia` visto fin troppe volte! Sta` a noi non farci di nuovo turlupinare, e premiare invece chi ci ha sempre aiutato, anche in tempi “non sospetti”…

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