Assobalneari: ‘Calenda scorretto, balneari pronti a manifestare’

Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria.

Il presidente di Assobalneari-Confindustria, Fabrizio Licordari commenta la convocazione, da parte del ministro allo sviluppo economico, delle sole associazioni Sib, Fiba e Oasi. E invita a protestare contro la Bolkestein il 15 marzo a Roma.

Fabrizio Licordari Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria ha appreso dalla testata giornalistica Mondo Balneare che il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, dopo avere reso dichiarazioni sprezzanti riguardanti la categoria degli imprenditori balneari italiani, avrebbe convocato una parte delle associazioni di categoria per trattare la questione concessioni.

Assobalneari Italia rende noto a tutto il comparto balneare italiano di non avere ricevuto nessuna convocazione a questo proposito, e questo lo riteniamo un comportamento del tutto scorretto per affrontare un tema così importante che riguarda 30.000 imprese balneari italiane. La cosa singolare è che già il 16 gennaio scorso Assobalneari Italia aveva domandato uno specifico incontro al ministro Calenda, attivando peraltro tutte le procedure richieste dal Ministero, proprio per affrontare l’argomento prima che scoppiasse la polemica generata dalle discriminatorie dichiarazioni del ministro nei confronti dei concessionari balneari.

L’obiettivo dell’incontro per Assobalneari Italia era proprio quello di spiegare al ministro delle attività produttive le peculiarità e i problemi che stanno vivendo oggi 30.000 imprenditori e le ricadute di questi su un indotto di oltre 1.000.000 di lavoratori e dare un’adeguata informazione di come la stessa materia sia trattata in Spagna e Portogallo. Nessuno fino a ora aveva pensato infatti di relazionarsi con uno dei ministri competenti in materia di riforma delle concessioni demaniali marittime, coordinati dal ministro per gli affari regionali. La stessa richiesta era stata da parte nostra contemporaneamente inoltrata anche al ministro per le infrastrutture Graziano Delrio.

Oggi comprendiamo perché Calenda abbia disatteso la nostra richiesta, ma soprattutto registriamo il fatto che, dopo aver acuito un clima già teso con dichiarazioni di attacco al nostro settore, il ministro abbia calibrato un confronto solo con quelle organizzazioni (Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato) che affiancano il progetto del governo di applicare le evidenze pubbliche delle concessioni balneari e di rendere esecutiva per l’Italia una direttiva europea, la cosiddetta Bolkestein, che in altri Stati è stata disattesa.

A noi questo modo di fare non piace, perché riteniamo che sia dovere di un ministro quello di ascoltare tutti e di avviare un confronto serio con i rappresentanti del settore, compresi quelli che esprimono posizioni contrarie al disegno di legge presentato lo scorso 27 gennaio dal governo, come Assobalneari Italia Federturismo Confindustria. Inoltre il ministro deve anche tenere in conto che le posizioni di forza in termini di rappresentatività sono profondamente cambiate e che le tre organizzazioni favorevoli alla riforma, che oggi il governo vorrebbe portare avanti, non hanno più la rappresentanza e il consenso che avevano una volta e per il quale viene loro attribuito un peso che ormai hanno perso.

I balneari italiani sono nettamente contrari alla evidenze pubbliche e non le accetteranno mai. Non è una questione di slogan o di proporre soluzioni magiche o fantascientifiche, ed esprimere la volontà degli imprenditori per Assobalneari Italia non è una perdita di tempo o di credibilità come il Sib-Confcommercio afferma, ma è un dovere sacrosanto derivatogli dal mandato di rappresentatività ricevuto che, oggi più che mai, si sta rafforzando giorno per giorno.

Se il ministro Calenda vorrà convocarci, avremo modo di spiegare la posizione di Assobalneari Italia e della stragrande maggioranza dei balneari italiani. Se invece saremo esclusi dal tavolo ne prenderemo atto, continuando comunque a portare avanti con fermezza il “No alla Bolkestein” e la proroga di trent’anni con l’aiuto delle forze politiche che ci stanno sostenendo.

Assobalneari Italia invita i balneari italiani contrari all’applicazione della direttiva Bolkestein il giorno 15 marzo a Roma per un presidio di dissenso contro il disegno di legge che certifica le evidenze pubbliche delle concessioni balneari. La partecipazione è importante, perché solo con la presenza ognuno di noi puó esprime il suo “No alla Bolkestein”, come faranno in contemporanea i commercianti ambulanti per difendere il diritto a continuare nel lavoro della propria impresa.

Fabrizio Licordari è presidente di Assobalneari-Confindustria.

Fonte Mondobalneare

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