Assobalneari Italia vince la causa contro Federbalneari e si riappropria del suo marchio Assobalneari Lazio

Il Tribunale di Roma, Sezione Specializzata in materia di Impresa, ha accolto, in sede di reclamo, il ricorso di Assobalneari Italia aderente a Federturismo-Confindustria, promosso dal Presidente Fabrizio Licordari. In effetti, con provvedimento del  12 maggio 2013, depositato in Cancelleria il 22 maggio 2013, nell’ambito del procedimento n. 12717/13, il Tribunale di Roma, in composizione Collegiale, ha accertato e dichiarato l’illegittimità dell’uso del marchio Assobalneari Lazio da parte dell’Ing. Renato Papagni e dell’associazione Assobalneari Lazio – Federbalneari Italia,  disponendo:  l’inibizione a Renato Papagni e Assobalneari Lazio – Federbalneari Italia dell’uso del marchio Assobalneari Lazio; l’autorizzazione al sequestro dei prodotto distinti dal marchio di cui sopra; fissando una penale di Euro 500,00 al giorno per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento; disponendo, ancora, la pubblicazione del provvedimento per due volte consecutive su un giornale a tiratura nazionale ed una rivista specializzata, a spese del Papagni e dell’’Assobalneari Lazio-Federbalneari Italia; e, infine, condannando i soccombenti al pagamento delle spese legali.
Come si vede, dunque, anche volendo rispondere alla troppo affrettata comunicazione dell’Ing. Papagni in data 09.02.2013 apparsa sul quotidiano “il Faro”, l’azione Giudiziaria promossa da Assobalneari Italia, lungi dall’aver un fine personale nei confronti dell’Ing. Papagni, era finalizzata alla cessazione di un comportamento dello stesso non conforme alla legge, teso a determinare la “confusione” tra i marchi, utilizzando, così, pur essendone uscito, quello appartenente ad Assobalneari Italia. Viene da pensare che, probabilmente, con riferimento all’articolo dell’Ing. Papagni del 9.2.2013, al fine di mantenere chiara e distinta l’ appartenenza alle Associazioni, anche innanzi alle forze politiche e all’ Opinione Pubblica, occorre che, vengano tenuti dei comportamenti corretti, come tale non qualificabile quello dell’utilizzo illegittimo del marchio dell’altra associazione. Per concludere, come ha detto lo stesso Ing. Papagni, in effetti il tempo è galantuomo, e, oggi, con la pronuncia di cui sopra, finalmente il Tribunale ha determinato la correttezza dell’operato degli organi dirigenti di Assobalneari Italia, primo fra tutti il Presidente, i quali hanno giustamente ritenuto di iniziare un procedimento giudiziario al fine, poi raggiunto, di tutelare i giusti diritti e le giuste ragione dell’Associazione che rappresentano, innanzi ad attacchi scorretti come quello di cui si sta parlando.”

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