Balneari, Matteo Camiciottoli: “sarei pronto a valutare di diffidare il Governo dall’agire in questa scellerata distruzione del nostro tessuto economico”

VE0WZEKV1240-kSaE-U10401210988176qqE-700x394@LaStampa.itPubblichiamo ciò che ha scritto Matteo Camiciottoli (nella foto vicino ad Angelo Vaccarezza), sindaco di Pontivrea, 850 anime, unico tra i sindaci dell’entroterra ligure che ha capito il nostro problema… che fa fare brutta figura, permettetemelo anche ai sindaci dei comuni costieri, che poco si interessano dell’errata applicazione della Bolkestein al nostro settore e delle conseguenze disastrose che avrà per l’economia della nostra regione.

Matteo, io gli dò del tu, ha capeggiato una rivolta fiscale. Nel suo comune i residenti non pagano né Imu o Tasi sulla prima casa, né Tari. Tra qualche settimana arriverà un commissario prefettizio ad acta perché sindaco e Consiglio comunale non hanno obbedito entro il 30 dicembre  al decreto Delrio che impone ai piccoli centri di unirsi o almeno associare le funzioni amministrative, dall’anagrafe alla ragioneria.

Riporto questo post chiedendovi di fare attenzione alle ultime righe, se lui lo dice e se ci saranno gli estremi, statene certi, lo farà.

Questa mattina ho assistito alla seduta di Consiglio Regionale dove tra le altre cose si è votato un’ordine del giorno a favore delle imprese balneari. Al di la della lodevole iniziativa, e delle dichiarazioni trionfalistiche di alcuni consiglieri forse già in campagna elettorale, le cose che ho potuto notare sono tre la prima che tutti erano concordi che non sarebbe servito a nulla, secondo che non era presente il futuro candidato alla presidenza del centro sinistra, terzo e su questo mi piacerebbe avere alcune delucidazioni le dichiarazioni di alcuni consiglieri riportavano la perplessità per una situazione che non ha a che fare con le aste ma che dipende solo dal governo che a quanto ho capito va nella direzione delle aste con la scusa che ce lo chiede l’Europa per cedere agli interessi di pochi una parte importante della maggior risorsa che abbiamo come il turismo. Se fossi confortato in questa mia convinzione, come amministratore che vuol provare a ridare dignità ai cittadini Italiani e che crede che l’Italia debba ripartire dalle sue imprese, sarei pronto a valutare di diffidare il Governo dall’agire in questa scellerata distruzione del nostro tessuto economico. Aspetto un vostro consiglio.

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