Basta con le farse delle gare sulle concessioni demaniali marittime.

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Da Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

La direttiva servizi 2006/123 CE non deve essere applicata al comparto balneare italiano.
Partendo dal presupposto che il considerando 39 della Direttiva Servizi ha ritenuto il titolo concessorio un titolo trasformato in autorizzatorio, nella fattispecie un titolo autorizzatorio di servizi, noi, quindi, usando il terreno dove insiste la nostra impresa regolarmente costruita a nostre spese, dovremmo fornire servizi come quello della ristorazione, di bar, di servizi igienici, di noleggio ombrellone o tenda, lettini e sdraio, docce, lavapiedi, camminamenti e strutture per i diversamente abili come fossimo una SPA, un agriturismo o le terme, ma a differenza appunto delle terme o di strutture con piscina dov’è obbligatorio il servizio di salvataggio, noi balneari se forniamo nostri servizi, perché dovremmo fornire il servizio di balneazione di una risorsa naturale che è il mare e non ci appartiene, come fosse una piscina? Perché noi siamo obbligati a fornire un intervento di salvataggio che non è un nostro diretto servizio? O forse, è quindi vero come riportato dalla nostra classificazione nei registri dei Comuni e delle P.A, che noi siamo classificati ” bagni marini “, stabilimenti balneari, e quindi siamo giustamente obbligati a fornire il servizio di salvataggio in mare, a pena di decadenza della nostra conessione, quindi siamo a tutti gli effetti ATTIVITÀ CONNESSE con l’esercizio di pubblici poteri di cui all’Art.45 del Trattato europeo/art 51 TFUE.
Quindi noi dobbiamo essere eslusi dalla direttiva servizi 2006/123/CE secondo quanto dettato dall’art 2 del Decreto Legge  26 marzo 2010 n 59.

Articolo 45

Sono escluse dall’applicazione delle disposizioni del presente capo, per quanto riguarda lo Stato membro
interessato, le attività che in tale Stato partecipino, sia pure occasionalmente, all’esercizio dei pubblici
poteri.

-Decreto Legislativo 26 Marzo 2010 N.59 “ Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai Servizi nel Mercato Interno”

Articolo 2 ( Esclusioni )

Comma 1  “Le disposizioni del presente Decreto non si applicano “ : lettera a) alle Attività connesse con l’esercizio di Pubblici Poteri,quando le stesse implichino una partecipazione diretta e specifica all’esercizio del Potere Pubblico e alle funzioni che hanno per oggetto la salvaguardia degli interessi generali dello Stato e delle altre Collettività Pubbliche

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