Beach steward Jesolo: la smentita di Renato Cattai

image.Pubblichiamo con piacere la smentita di Renato Cattai, presidente di Federconsorzi Jesolo sull’accaduto.
Abbiamo parlato a lungo con lui ed oltre che ad un serio lavoratore ci sembra anche una persona attenta al sociale.
Anzi per dimostrare la sua buona fede ci metterà a disposizione gli animatori della città di Jesolo il 16 luglio 2013 per il Flash Mob contro la violenza sulle donne.
A volte purtroppo le notizie vengono strumentalizzate e noi di donnedamare e la nostra categoria, tutta, ne sa qualcosa.



Premetto che voglio essere estremamente franco e spiegare senza giustificazioni, cercando di trasmettere la nostra buona fede lasciando a Voi qualsiasi commento estremamente pertinente.
Purtroppo, a nostro modo di vedere, i nostri intenti e le nostre preoccupazioni sono state travisate e strumentalizzate dai media. La nostra iniziativa, forse una delle prime a livello nazionale ha preso una piega diversa dai nostri programmi e dalle nostre intenzioni.
Abbiamo iniziato questo esperimento nella nostra spiaggia l’anno scorso incaricando un istituto di vigilanza per l’assunzione dei giovani che avevano il solo scopo di informare gli ospiti con degli opuscoli illustrativi. Il messaggio doveva trasmettere delle informazioni sui danni  e sugli effetti negativi che fisicamente possono subire i turisti in caso di massaggi da persone di dubbia capacità; sulle sanzioni che possono essere applicate per l’acquisto di merci più o meno contraffatte o di dubbia provenienza con oggetti (giochi per bimbi) prodotti con materiali anche nocivi.
Il risultato è stato sicuramente positivo sotto molti punti di vista con un monitoraggio  costante della nostra spiaggia, abbiamo effettuato molti interventi nei casi di necessità (sia medici che di sicurezza delle persone e tutela del territorio) e promosso una parcellizzazione delle risorse delle forze di polizia attraverso dei filtraggi di informazione e richieste di collaborazione.
Al progetto hanno partecipato una quarantina di addetti tra personale maschile e femminile e addirittura avevamo dato la disponibilità e collaborazione, prontamente recepita ed effettuata dalla nostra ASL locale per l’inserimento nell’organico di alcuni ragazzi con problemi di ex tossicodipendenza e bisognosi di fare esperienza ed inserirsi nel mondo del lavoro (maschi e femmine).
Quest’anno abbiamo riproposto l’iniziativa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Nelle comunicazioni informative che avevamo passato agli istituti di vigilanza, che hanno provveduto nelle scorse settimane alle assunzioni degli addetti (senza discriminazioni di sesso, di credo o di razza) avevamo evidenziato che negli aspetti delle combinazioni delle squadre di lavoro avessero previsto dei gruppi misti poiché, con l’esperienza acquisita l’anno scorso avevamo avuto avuto diversi problemi con degli addetti femminili, risolti anche con l’intervento dei turisti stessi. Queste ragazze lavorando da sole  ricevevano sistematicamente quotidiane offese, erano oggetto di sputi e minacce fisiche (ti aspetto stasera quando finisci e ti viol……. e così via), tranquillamente dimostrabili con relazioni depositate e persone con le quali Vi possiamo mettere in contatto.
Personalmente oltre ad essere il presidente della associazione di categoria che promuove questa iniziativa, sono un padre di famiglia (ho una figlia femmina) sposato, moglie, suocera, cagnolina femmina quindi l’unico elemento maschile della mia quotidianità e secondo Voi faccio discriminazioni nei confronti di Persone qualsiasi sia il loro sesso  o magari nei miei panni pensare anche all’incolumità dei “miei” ragazzi è un elemento di colpa?
Questa mattina abbiamo avuto un incontro con tutti i ragazzi che da domani collaboreranno per fornire tutti quei supporti informativi che permetteranno di far passare una vacanza serena ed in tranquillità a noi ed ai nostri ospiti, il gruppo è formato da 36/37 addetti di sesso misto, ci sono ragazzi di colore, extracomunitari e stranieri comunitari che domattina (alle 9.30 abbiamo la foto di gruppo che vi farò puntualmente recapitare) con un sorriso entreranno nella nostra spiaggia a tutelare i nostri ospiti ma senza mettere in discussione la loro persona e la loro incolumità.
Io ritengo di aver espresso la mia personale buonafede, la professionalità  dei nostri imprenditori e lo spirito di accoglienza che distingue da sempre la nostra città. Vi invito senz’altro a farci visita a verificare di persona e sarete nostre ospiti per valutare se Jesolo è una località moderna o medioevale come qualcuno (senza polemica) ha giudicato.
Ritenetemi comunque a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore quesito.
Cordiali salutiFederconsorzi Arenili Jesolo
Renato Cattai
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