Bettina Bolla: la mia storia è la storia della mia famiglia

bettina bolladi Bettina Bolla

Per parlare della mia storia di balneare non posso non parlare della storia della mia famiglia.

Io sono figlia e nipote di balneari. Mio nonno materno, Stefano, vendeva le bibite e i krapfen sulla spiaggia, mio nonno paterno, Giovanni, era già, all’epoca, concessionario demaniale.

Mio padre Giorgio, non ha ereditato i bagni, ma ha comprato, alla mia nascita, con i suoi risparmi, un altro stabilimento balneare. Per farlo, ha navigato 15 anni sulle petroliere, fino a quando io ne ho compiuti 7. Ricordo che tornava a casa ogni 7 mesi e aveva un permesso di 20 giorni circa per stare con noi. Credo che quelli siano stati gli anni più brutti per lui e per noi.

Una volta, attraccato a La Spezia, io e mia mamma andammo a trovarlo sulla petroliera. Se chiudo gli occhi riesco ancora a ricordare l’odore acre che c’era e, mi domandai come facesse a sopportarlo.

Ora che sono adulta e che ho una figlia un pò ho capito. (Dico un pò perchè io non sarei mai capace di fare ciò che mio padre ha fatto).

Lui lo ha fatto per noi, per la sua famiglia, per lasciare a me, sua figlia, qualcosa.

Questo è il motivo che mi spinge a combattere e a denunciare con tutte le mie forze ciò che il governo ci sta facendo. Mio padre ha fatto tanto per me, a partire da darmi i mezzi per avere una buona istruzione e di questo lo ringrazio perché altrimenti, ora, vista la situazione, mi sentirei in mezzo ad una strada. Comunque io ho, in passato, fatto scelte di vita importanti, sapendo che avrei avuto un lavoro sicuro nella mia spiaggia.

Sarei ipocrita a non ammettere che questa lotta è anche la mia per avere ciò che mi spetta di diritto, ma credo che mio padre meriti più di me perchè è una vita che lavora su quella spiaggia che è SUA e che nessuno MAI gli deve portare via.

Mio padre ha 70 anni, tra 8 anni, cioè nel 2020 sarà quasi ottantenne. Lascio a voi le considerazioni del caso, sottolineando che lui è molto contento di questa proroga di 5 anni, ancora una volta dimostrando quanto sia attaccato alla sua azienda.

ONORE A MIO PADRE E A TUTTI I BALNEARI « ANZIANI » D’ITALIA PERCHE’ E’ DA LORO E ATTRAVERSO LE LORO STORIE CHE CERTI POLITICI CHE CI GOVERNANO, AVULSI DALLA REALTA’, DOVREBBERO IMPARARE.

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7 Responses to “Bettina Bolla: la mia storia è la storia della mia famiglia”

  1. donnedamare

    Alessandro Montaresi scrive: “Leggendo la tua storia ho avuto piccoli flash della mia ,ho visto mia nonna spazzare insieme a mia madre le cabine con tutte le chiavi nella tasca del grembiule ,ho sentito mio padre chiAmarmi per sostenere delle tavole per la chiusura invernale ,mi sono ricordato della mia contentezza del risultato positivo dell’esame da bagnino.Mi sono ricordato dei racconti di mio padre che descrivevano i sacrifici e le difficoltà nel rimodernare lo stabilimento nel dopoguerra quando c’erano i miei nonni,le innovazioni con la gestione di mia madre. Devo riconoscere aime’, che l’unico motivo per cui sono contento è che non ci siano più i miei cari che potrebbero vivere lo sconforto per quello che ci sta succedendo. SPERO CHE DI LA’ NON VEDINO QUANTO FANNO SCHIFO LE ISTITUZIONI DELL’ITALIA DA LORO COSTRUITA MA , SOPRATTUTTO NON VIVANO LA CATTIVERIA E L’INVIDIA DELLA GENTE CHE NON RIESCE A CAPIRE QUANTO BENE E QUANTA PASSIONE BUTTIAMO NEL NOSTRO LAVORO”

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  2. donnedamare

    Anna Acconci scrive su fb: Grande Bettina !!!! Bellissima storia. Le tue parole sono un inno d’ amore e di riconoscienza alla persona che ha scelto per il tuo bene un futuro per te, solo per il tuo bene…giusto non dimenticarlo…brava

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  3. donnedamare

    Bagni San Giorgio scrive su fb Credo che sia la storia della maggior parte di noi. Noi è dal 1926 e tra guerre, ritorsioni politiche, crisi, boom economici, trombe d’aria e mareggiate ci siamo sempre..

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  4. GIUSEPPE BIANCHI

    Io sono un vecchio balneare che ha passato la sua vita sul mare ,quante libecciate mi hanno colpito negli anni ma sono rimasto piantato in quell’umida sabbia come un albero che ha delle radici profonde come lo sono i miei sentimenti nei confronti di tutti quei balneari che hanno lottato e lottano per mantenere la propria attività costruita sul sudore dei propri antenati,che veramente hanno lavorato in un ambiente tutt’altro che facile.Speriamo che ci riconoscano questi sacrifici fatti da noi prima e dai nostri figli poi.

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