Bolkestein dichiara: I don’t understand why beaches are inside The Services Directive

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Di Bettina Bolla
Oggi in occasione del convegno “Un Europa Senza Euro” ho avuto l’occasione di parlare con Mr Fritz Bolkestein e gli ho spiegato la situazione che ha provocato l’errata applicazione della Bolkestein al nostro settore.
L’ex Commissario Europeo ha ammesso di non essere stato a conoscenza della peculiarità del nostro settore e quando io ho sottolineato che proprio era quello il problema, che le Direttive Europee non possono essere fatte da burocrati europei che non sono a conoscenza delle realtà dei singoli paesi, lui mi ha dato ragione.
Ho chiesto se, visto che lui è uno dei firmatari del Manifesto di Solidarietà Europea, e che ha cambiato anche la sua visione dell’Europa affermando che non si possono uniformare popoli così diversi tra loro, avesse cambiato anche parere riguardo ai principi della Direttiva Servizi, che scambia la concorrenza per sostituzione di impresa, sottolineando anche le diversità di trattamento con la Spagna, che tutti noi conosciamo, dicendo che noi siamo beni che danno un servizio. La sua risposta è stata “I don’t understand why beaches are inside The Services Directive”. Io non capisco perché le spiagge sono dentro la Direttiva Servizi. Con me presente Antonio Smeragliuolo ITB ITALIA, foto di Francesco Smeragliuolo
IL PROBLEMA È SOLO ITALIANO

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4 Responses to “Bolkestein dichiara: I don’t understand why beaches are inside The Services Directive”

  1. luciano ardoino

    Forse sarebbe meglio rileggere …
    … La direttiva non intende disciplinare nello specifico l’ampio settore dei servizi: si propone come un direttiva-quadro, che pone poche regole molto generali e lascia agli stati membri la decisione su come meglio applicare i principi da essa enunciati. Il principio generale a cui si ispira è stato individuato dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella famosa sentenza Cassis de Dijon, del 1979, relativa alla libera circolazione dei beni. La Corte aveva sostenuto che se un bene è prodotto e commerciato legalmente in uno stato europeo, gli altri stati membri non possono limitarne la circolazione bensì presupporre la sua conformità. Si tratta in parole povere di un principio di mutua fiducia, che ha permesso di eliminare in un colpo solo molte minute differenze di regolamentazioni che limitavano i progressi del mercato interno. La direttiva Bolkestein intende utilizzare un simile principio nel settore dei servizi.

    La direttiva non riguarda alcuni ambiti disciplinati a parte da altre norme comunitarie: i servizi finanziari, le reti di comunicazione elettronica, i servizi di trasporto, il settore fiscale.

    🙂

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  2. luciano la mantia

    Il problema sono i politici italiani che vogliono spolpare tutti per mantenere i loro privilegi.

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  3. Rinaldo Stefani

    Il problema e uno solo i ns politici ci hanno promesso alle multinazionali, non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro per mantenere i loro privilegi sulle imprese nostre

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