BOTTA RISPOSTA MEDIATICO TRA M5S E BONELLI (VERDI)

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In questi giorni al disegno di legge di stabilità sono stati presentati alcuni emendamenti che riguardavano la sdemanializzazione, la vendita in poche parole delle aree sottostanti ai manufatti da noi edificati REGOLARMENTE negli anni.

Puntualmente, non appena la notizia viene pubblicata sui giornali o comunque resa nota, intervengono i soliti personaggi con dichiarazioni fuorvianti e false che rischiano di compromettere la salvezza di un intero settore, che dal 2009 ha bisogno di certezza e che giocoforza determinano la morte dei 300 pertinenziali che hanno bisogno di soluzioni rapide, pena la chiusura.

Uno di questi è un certo Angelo Bonelli (VERDI), che, letto l’emendamento del M5S che interveniva a favore dei pertinenziali (famiglie che pagano cifre altissime di canone, dai 60 mila euro in su per capirci all’anno), ha espresso la sua contrarietà mezzo stampa, forse con l’intento di farsi un pò di pubblicità… Con i balneari ci riesce quasi sempre… con scarsi risultati…

 

Ecco il Botta e Risposta tra M5S

 

Angelo Bonelli:

PERCHE DA M5S REGALO DA 100 MLN A LOBBY DI BALNEARI?

(AGENPARL) – Roma, 10 dic – “Perché il Movimento 5 Stelle ha deciso di fare un regalo da 100 milioni di euro alla potente lobby dei Balnerari?”. Lo chiede il Co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli che ha scoperto un emendamento alla legge di Stabilità (1. 867) presentato dai deputati grillini Colletti, Agostinelli, Turco, Sarti, Bonafede, Ferraresi, Businarolo, Micillo, Castelli, Caso, Cariello, D’Incà, Currò, Brugnerotto, Sorial che “sospende il pagamento dei canoni per le concessioni demaniali matittime sino alla data del 30 settembre 2014, in attesa di una normativa “chiara e congrua”. “Ricordiamo ai deputati del M5S che in Italia c’è una vera e propria “Spiaggiopoli”. Nel corso degli anni nel nostro Paese sono state concesse 30 mila concessioni sul demanio marittimo legate a 15 mila stabilimenti balneari che insistono su 600 comuni costieri. Il tutto e’ avvenuto gare di evidenza pubblica: le concessioni sono passate nel corso degli anni da padre in figlio o cedute attraverso la creazione di società di gestione di servizi – racconta il leader ecologista -. Quanto ha incassato lo stato dalle concessioni sul demanio marittimo? 102 milioni di euro nel 2012, mentre nel 2010-2011 circa 90 milioni di euro e gli anni precedenti la metà. In sintesi lo stato incassa 3.400 euro a concessione, mentre gli incassi che gli stabilimenti balneari realizzano ogni anno in Italia si aggirano intorno ai 10 miliardi di euro. I canoni di concessione sono bassi in base alla legge 27 dicembre 2006 n. 296 comma 251 per le aree scoperte dovrebbero pagare 1,27 euro centesimo metro/q all’anno e per le aree dove insistono attività 2,12 euro metro/q anno”. “Sospendere anche il pagamento dei canoni per stabilimenti che fatturano milioni di euro pagando concessioni pari al costo annuale dell’affitto di un bilocale in una città italiana aggiungerebbe al danno anche un’amarissima beffa. Per questa ragione rivolgiamo un appello a Beppe Grillo affinché il gruppo M5S alla Camera ritiri immediatamente un emendamento che è semplicemente vergognoso”.
Il testo dell’Emendamento 1. 867. Colletti, Agostinelli, Turco, Sarti, Bonafede, Ferraresi, Businarolo, Micillo, Castelli, Caso, Cariello, D’Incà , Currò, Brugnerotto, Sorial Dopo il comma 183, aggiungere i seguenti: 183-bis. Il comma 5-bis dell’articolo 19 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è sostituito dai seguenti: Nelle more dell’approvazione di una normativa chiara e congrua volta a stabilire gli importi dei canoni da applicare alle concessioni demaniali marittime, sino alla data del 30 settembre 2014 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate all’articolo 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993 n. 400, così come modificato dall’articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall’articolo 1, comma 252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione. 183-ter. Sino alla stessa data del 30 settembre 2014 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dall’articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Conseguentemente, al comma 524 aggiungere, in fine, le parole: ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.

M5S: 

SU BALNEARI VERDI FANNO CHIACCHERE, NOI CERCHIAMO LA SOLUZIONE

(AGENPARL) –  ROMA, 11 dic– “Nessuncondono, nessun favore, nessuno sconto. Sulle concessioni demaniali marittime i Verdi vanno fuori bersaglio e dimostrano perché sono ridotti a percentuali di consenso da prefisso telefonico. Sorte inevitabile per chi negli ultimi decenni ha occupato i palazzi della politica riempiendosi la bocca con spot e slogan senza mai tirarsi su le maniche per lavorare”. Così rispondono i deputati del MoVimento 5 Stelle al co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli.
“Il governo si prepara a stangare i soliti noti, qualche centinaio tra i concessionari, che vedranno aumentare i canoni anche del 300-400% – aggiungono – Mentre i furbi, come al solito, la faranno franca. Perché? Semplice: il settore non è monitorato a dovere e lo Stato non ha contezza di chi paga quanto. I dati dovrebbero convergere sul Sid (Servizio informativo demaniale) presso il ministero dei Trasporti. Ma oggi questo registro non è aggiornato ed è di difficile consultazione. Le amministrazioni competenti sono inadempienti sul fronte dell’inserimento dati e, quindi, non è possibile fare alcuna politica perequativa sui canoni”.          
I deputati M5S aggiungono: “Il settore comprende 30mila piccole imprese con 10mila addetti e non va criminalizzato. Tra l’altro pagano l’Iva al 22% invece che al 10% come tutte le altre imprese turistiche. Mentre i Verdi continuano a chiacchierare, noi abbiamo chiesto nove mesi di tempo non per tergiversare, ma per fare. Non a caso abbiamo promosso nel frattempo   un’indagine conoscitiva sul tema inCommissione Finanze, anche per chiarire quali sono gli organi coinvolti. E stiamo preparando un’interpellanza urgente ai ministeri competenti”.
“Nessuno vuole sanatorie o cementificazioni – chiudono i deputati del MoVimento – Vogliamo scoperchiare un verminaio che testimonia l’inefficienza del nostro Stato e la connivenza dei partiti. Vogliamo entrare nel merito, riordinare la materia e arrivare, magari, a una legge quadro che metta ciascuno di fronte alle proprie responsabilità. Lo scopo è avere un sistema di canoni finalmente equo e progressivo, come impone l’articolo 53 della Costituzione”.

Angelo Bonelli:

CON EMENDAMENTO M5S SOSPENSIONE ANCHE PER STABILIMENTO DI BRIATORE

(AGENPARL) – Roma, 11 dic – “Invece di insultare i deputati del M5S farebbero meglio ad approfondire quello che scrivono negli emendamenti perche’ non solo confermiamo ogni singola parola di quello che abbiamo denunciato ieri sul regalo da 100 milioni alla lobby dei balneari ma segnaliamo ai deputati che oggi ci attaccano con tanto livore che beneficerebbe della ‘sospensione’ prevista dal loro emendamento anche il ‘povero’ stabilimento Twiga di Briatore a Lucca che paga solo 14 mila euro annui di concessione”. Lo dichiara il Co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli che continua: “Negli anni sono state concesse 30 mila concessioni sul demanio marittimo legate a 15 mila stabilimenti balneari nei 600 comuni costieri. Tutto è avvenuto senza gare di evidenza pubblica e con le concessioni sono passate nel corso degli anni da padre in figlio o cedute attraverso la creazione di società di gestione di servizi”. “Dalle concessioni sul demanio marittimo lo Stato ha incassato 102 milioni di euro nel 2012, mentre nel 2010-2011 circa 90 milioni di euro e gli anni precedenti la metà. In sintesi lo stato incassa 3.400 euro a concessione, mentre gli incassi che gli stabilimenti balneari realizzano ogni anno in Italia si aggirano intorno ai 10 miliardi di euro – spiega il leader ecologisti -. I canoni di concessione sono bassi in base alla legge 27 dicembre 2006 n. 296 comma 251 per le aree scoperte dovrebbero pagare 1,27 euro centesimo metro/q all’anno e per le aree dove insistono attività 2,12 euro metro/q anno”. “Quanto alle posizioni dei deputati del M5S, che ora sono nei palazzi della politica da cui noi siamo usciti dal 2008, ci saremmo aspettati proposte in difesa dei beni comuni, come le spiagge, invece della sospensione del pagamento dei canoni per stabilimenti che fatturano milioni pagando concessioni pari al costo annuale dell’affitto di un bilocale in una città italiana – conclude Bonelli -. Ci saremmo aspettati proposte per l’applicazione del comma 254 della Finanziaria del 2006 che prevede il riequilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere su coste che sono state invase dal cemento. Ecco perche’ rinnoviamo il nostro appello a Beppe Grillo affinche’ il gruppo M5S alla Camera ritiri immediatamente un emendamento che e’ semplicemente vergognoso”.

Si legga:

http://www.donnedamare.it/ruocco-m5s-in-commissione-finanze-avviata-unindagine-conoscitiva-sul-problema-delle-concessioni-balneari/

http://www.donnedamare.it/lettera-dei-sindacati-a-tutti-i-componenti-v-commisione-camera-deputati/

Conosciamo Angelo Bonelli e l’odio che ha nei confronti dei balneari,  vogliamo ricordare questa sua manifestazione a Roma contro quella che lui chiama erroneamente vendita delle spiagge: 

http://www.donnedamare.it/spiagge-un-flop-la-manifestazione-di-bonelli-verdi-contro-la-sdemanializzazione/

Consigliamo a Andrea Bonelli di occuparsi di questo:

http://www.donnedamare.it/bella-litalia-figli-e-figliastri/

O della Terra dei Fuochi

http://www.repubblica.it/argomenti/terra_dei_fuochi

 

 

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