Bozza 5 novembre 2014 (testo): una bozza mortale con tanti interrogativi

UnknownATTENZIONE da MondoBalneare.com

Pubblichiamo la nuova bozza datata 5 Novembre 2014  nella sua ultima versione vorrebbe:

  • espropriare le nostre imprese
  • far schizzare i canoni demaniali alle stelle
  • sdemanializzare solo le imprese balneari sprovviste di regolare concessione demaniale (!)

SENZA ALCUNA PROROGA

http://www.mondobalneare.com/cms/uploads/file/dis%20legge%20conc%20demaniali.pdf

La pubblichiamo ringraziando Alex Giuzio di Mondo Balneare per averlo fatto per primo, togliendoci così dall’impossibilità di farlo, perché noi avevamo in mano un documento riservato.

E’ brutto il clima che si è creato, ma a questo punto visto le innumerevoli bozze che sono tutte contro di noi ci hanno fatto decidere di pubblicare per avvertire e per dire ai nostri colleghi che non è più il tempo di stare a casa o di pensare che si risolverà, è il tempo di venire alle riunioni, di parlare e informare i vicini, ognuno di voi nel proprio paese dovrebbe prendere il telefono ed informare i colleghi.

Voglio poi aggiungere che da fonti certe lunedì scorso ho saputo  che la bozza nella sua ultima versione (e noi a questo punto non sappiamo neppure se sia questa, essendo l’ultima datata più di 20 giorni fa) è profondamente cambiata… Le aste sono comunque contemplate perché è l’Europa che lo vuole e che il lavoro di mediazione sembra sia soltanto il periodo transitorio.

Ovvio non si può andare avanti con forse, ma e se ed è per questo motivo che pubblichiamo al fine di rendervi tutti partecipi la bozza, la cui pubblicazione e resoconto è stata pubblicamente chiesta da Oreste nel corso dell’Assemblea SIB Regionale di Genova…

Bisogna dire due cose:

Innanzitutto il governo non ha mai presentato ufficialmente la bozza, sappiamo che molto probabilmente la data di presentazione è fissata per il 30 Novembre, dopodiché si aprirà alla concertazione .  Un ddl previsto per lo scorso 15 ottobre, già slittato dal 15 maggio scorso (ricordate?) ma rimandato perché i sottosegretari competenti – oltre a Baretta ci stanno lavorando Sandro Gozi (affari europei) e Francesca Barraciu (turismo) – hanno voluto prendersi più tempo per una materia così complessa, come affermato dallo stesso Gozi.

Noi non ci spieghiamo questo:

Innanzitutto questo gioco al massacro, finora infatti tra le ragioni per cui avevamo evitato di pubblicare era proprio che questo alternarsi di bozze non fa altro che destabilizzare una categoria che è già martoriata da anni di incertezza non solo normativa, ma anche personale e lavorativa. Implicazioni che vanno ben oltre le preoccupazioni lavorative,  ma riguardano la sfera familiare, psicologica e privata di ciascuno di noi. Anche noi di donnedamare condividiamo gli interrogativi che si pone Alex Giuzio di Mondo balneare :

Perché far uscire clandestinamente queste bozze, sondando le reazioni della categoria anziché confrontarsi con i loro rappresentanti davanti al tavolo tecnico più volte promesso?

E, soprattutto, perché mandare in fallimento trentamila imprese familiari che hanno investito sulla base di un contratto con lo Stato, poi cambiato a tradimento?

Noi sappiamo che la Spagna ha ottenuto 105 anni, il Portogallo applica ill nostro codice della Navigazione e poco importa se le spiagge là sono poche e meno importanti… Anzi ragione in più per tutelare un settore che secondo i dati emersi durante l’ultimo convegno sulla Blue Economy di Livorno produce 3 milioni di euro di Pil l’anno ogni 10 ettari di spiaggia http://www.donnedamare.it/on-le-silvia-velo-10-ettari-di-spiaggia-producono-3-ml-di-euro-di-pil-lanno/. Un settore in attivo che produce ricchezza, dà lavoro in zone dove esiste solo il settore turistico e su cui non a caso hanno messo gli occhi multinazionali e grandi gruppi.

Il rischio è l’azzeramento delle aziende esistenti impotenti dinanzi alla forza economica delle grandi multinazionali dell’industria del turismo che abbasserà i costi con la standardizzazione dei servizi, a fronte di una omologazione del servizio turistico balneare, con una prevedibile non diminuzione dei prezzi (tanto cara al Garante della Concorrenza in Italia), come tutti possiamo constatare quando compriamo i costosi ed indigeribili panini sull’autostrada. 

Abbiamo avuto modo di parlare più volte con il Sottosegretario Baretta, di cui ci fidiamo e del quale abbiamo apprezzato la volontà di aiutarci già dal settembre dello scorso anno, due volte con il sottosegretario Gozi, confidiamo nella sua buona fede, e nel fatto che abbia approfondito il nostro problema… non è solo un fatto economico, ma assumerà connotazioni di vera e propria emergenza sociale… Si pensi alle migliaia di giovani donne e di giovani imprenditori che trovano lavoro nelle imprese balneari italiane.

A questo proposito pubblichiamo sperando che ci perdoni un lavoro, datato 2011, dell’Avv. Laila di Carlo, con la speranza che chi ci legge (e sappiamo che sono in molti soprattutto quelli che hanno in mano il nostro destino) pensi a queste cose, le faccia proprie e ci aiuti…

Riflessioni_LAILA_DI_CARLO_rimini_ottobre_2011_PDF-1

Chiediamo pubblicamente alla bravissima Laila di Carlo, amica prima che collega, che da sempre ammiro per preparazione, disponibilità e gentilezza, di aiutarci ed entrare in Donnedamare, poiché mai come oggi abbiamo bisogno di lei.

 

CHIEDIAMO A TUTTI I BALNEARI ITALIANI DI ESSERE PRESENTI:

VENERDI 5 DICEMBRE A ROMA 

http://www.donnedamare.it/roma-venerdi-5-dicembre-presentazione-del-manifesto-presso-lateneo-pontificio-regina-apostolorum/

con Sebastiano Venneri di Legambiente

 

CHIEDIAMO A TUTTI I BALNEARI LIGURI DI ESSERE PRESENTI:

PRESENTAZIONE MANIFESTO IN REGIONE LIGURIA

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE 2014

SALA AUDITORIUM (5 PIANO)

PIAZZA DE FERRARI

GENOVA

E IN TUTTE LE RIUNIONI CHE DONNEDAMARE STANNO ORGANIZZANDO LUNGO IL TERRITORIO LIGURE!

 

 

 

 

 

 

 

 

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