Bruxelles, tenute aperte le due petizioni: Eccole nel dettaglio

Si è appena conclusa l’audizione delle due petizioni in Commissione Petizioni.

Entrambe sono state mantenute aperte.

I video degli interventi li trovate su donnedamare il gruppo

Hanno preso la parola oltre a chi ha fatto le petizioni anche gli On.li Lara Comi e Alberto Cirio

papRenato Papagni (Federbalneari Italia) vuole fare in modo che ci sia un’applicazione attuale delle disposizioni di legge, per chiudere la questione entro il 2015. L’Italia ha una costa di 8000 km e per circa 4000 ci sono spiagge libere.  Un doppio binario, aste subito per le nuove concessioni e  un periodo congruo che si sta valutando da un minimo di 5 ad un massimo 30 anni in funzione degli investimenti da farsi per gli attuali concessionari balneari.

 

Avv. Danilo Lorenzo cita la legge 494 del 93 che prevede la possibilità per i concessionari balneari di avere una una durata della concessione fino a 20 in ragione di investimenti. Hanno chiesto alla Commissione di valutare la congruità di questa norma già esistente con i principi della Bolkestein che a loro avviso non sono in contrasto con la legge.

Nella nota del mese agosto del 2014 la commissione ha sancito il potere discrezionale che lo stato membro dispone per fissare la durata della concessione. 

La durata di una concessione demaniale marittima può/deve essere commisurata all’ammontare degli investimenti effettuati e che tale durata deve essere definita, a seconda dei casi, dallo Stato membro. La Commissione ha già sancito la congruità della norma Tale principio non solo è contenuto nella direttiva 2006/123 (la direttiva Servizi) ma anche nello stesso Codice della Navigazione.

Le concessioni demaniali, sottolinea giustamente l’Avvocato Lorenzo,  già rilasciate hanno già avuto una procedura in linea con i principi della direttiva Bolkestein . Noi abbiamo una norma italiana e precisamente l’art 18 del regolamento di esecuzione del Cod. Nav. che stabilisce che tutte le domande di concessione demaniali devono essere rese pubbliche con forme di pubblicità che devono essere disponibili a tutti i cittadini italiani, tramite affissione su albo pubblico, e viene garantito a tutti il diritto di esercitare la richiesta di concessione su bene pubblico. Quindi tutte le concessioni italiane sono già state rilasciate seguendo procedura in linea con la direttiva servizi e per questo motivo Federbalneari chiede che le concessioni già rilasciate siano considerate congrue coi principi comunitari che regolano l’utilizzo dei beni pubblici.

stefanoStefano Giovannini, accompagnato da Piero Bellandi

Carichiamo il video, il suo intervento segue l’intervento dell’On.le Lara Comi, ci scusiamo per la qualità del video.

https://www.youtube.com/watch?v=XCPgc8VU-VE

 

 

 

 

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>