Cervia: Edicole e piadine non andranno all’asta. Evitata la Bolkestein grazie ad una delibera

Luca Coffari

Luca Coffari

Il Comune di Cervia ha deliberato di prorogare al mese di maggio 2019 la scadenza relativa all’occupazione suolo pubblico per le attività artigiane di produzione e vendita di alimenti e per le attività di vendita quotidiani periodici. In particolare, la delibera individua i nuovi criteri di indirizzo di tali attività produttive in base a  quanto disposto dal D.Lgs n.59/2010 e dall’intesa approvata in sede di Conferenza-Unificata Stato-Regioni in data 5.7.2012.

Di fatto dunque per evitare i danni della Bolkestein, il Comune nel rispetto di tale normativa europea per tutelare le imprese, ha utilizzato i criteri individuati dall’intesa Stato-Regioni, già applicate con successo nel settore del commercio su area pubblica. Per questo settore infatti sono stati previsti criteri e meccanismi di rinnovo oltre il 2019 mediante evidenza pubblica che tutelano gli imprenditori attuali, i loro investimenti e professionalità. Nel frattempo l’amministrazione studierà un regolamento ad hoc per tutelare le imprese artigianem gli investimenti, il loro saper fare e salvaguardare così la specificità e la tradizione della piadina romagnola artigianale fatta sul posto nei caratteristici chioschi a strisce bianche e rosse.

Si evidenzia che la scadenza precedente era fissata per il 31/12 del corrente anno e che la decisione di prorogare la scadenza di 5 anni  intende favorire gli investimenti delle aziende in un periodo, quale quello attuale, ove il mercato complessivo genera forti incertezze.

Il Sindaco Luca Coffari  e l’Assessore alle attività economiche Rossella Fabbri riferiscono che: “È stato un percorso complesso affrontato anche con la Regione per scongiurare un’applicazione diretta della direttiva, senza nessuna tutela nè considerazione della nostra specificità locale. Come amministrazione abbiamo ritenuto importante tutelare e salvaguardare la professionalità e gli investimenti realizzati in questi anni dagli imprenditori oltre che stimolare lo sviluppo e il miglioramento delle imprese anche in una logica di maggiore qualificazione delle strutture, come già avviato con l’ultimo regolamento dei chioschi delle piadine. Inoltre si tutela l’artigianalità della produzione e vendita della piadina romagnola simbolo di questa terra, oltre che tutelare un altro settore importante com’è la rivendita dei quotidiani; scongiurando di fatto da un giorno all’altro la scomparsa delle imprese locali a causa dell’applicazione della direttiva Bolkestein senza mediazioni e criteri sanciti dalla conferenza. Ora speriamo che il governo e le regioni affrontino con la stessa positività anche la molto più complessa situazione degli stabilimenti balneari”.

 

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