Cirillo, Pd tra “le priorità per il turismo”: definire una volta per tutte la vicenda delle concessioni balenari, per dare certezze alle aziende del mare.

wpid-Armando-Cirillo-del-PD-Photo-Pdnetwork-on-Flickr-233x300.jpgDa Pierluigi Tucci

Armando Cirillo, consigliere del ministro Massimo Bray per il turismo, detta un elenco di priorità, una vera agenda politica al Governo per il comparto. Perché “qualcosa si è fatto, ma era necessario fare di più in questi mesi di Governo, per dare all’industria turistica la centralità che merita nel nostro Paese”.

Sono meno di 10 le priorità che Cirillo indica come iniziative da attivare immediatamente, per spingere sull’acceleratore, recuperare quote di mercato e rendere l’Italia di nuovo competitiva.

Si parte dalla tassa di soggiorno, che per Cirillo deve essere armonizzata a livello nazionale ed essere trasformata in una tassa di scopo. L’80 per cento del ricavato può essere riservato ai comuni e finalizzato alla creazione di servizi per il turismo, secondo Cirillo, mentre un 10 per cento va destinato alle Regiono, che hanno la titolarità unica del comparto. Un altro 10 per cento ‘può andare a finanziare l’Enit, come per altro già accadeva nel 1919, anno di fondazione dell’ente”.

Nella road map del turismo, Cirillo inserisce anche l’estensione agli hotel delle agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione delle case e la nascita di un Fondo per il turismo dedicato a finanziare politiche di prodotto, per valorizzare i prodotti turistici di eccellenza e i circuiti interregionali previsti dal codice del turismo.

E ancora, elenca Cirillo, va rivisto il Fondo di Garanzia, andando incontro alle richieste di agenzie e t.o. e quindi ampliando l’operatività estendendolo a calamità naturali e alle crisi politiche. Inoltre, è necessario velocizzare e rendere più economiche le procedure di concessione dei visti turatici e definire una volta per tutte la vicenda delle concessioni balenari, per dare certezze alle aziende del mare. 

Infine, chiede Cirillo, serve una politica dei trasporti seria, con una razionalizzazione del sistema aeroportuale calibrata sul turismo.

“Con la legge di stabilità il Governo ha dato qualche segnale anche al comparto – dice Cirillo – ma non è sufficiente. Il presidente del consiglio Letta, quando ha chiesto la fiducia, ha annunciato un decreto interamente dedicato al turismo. È ora di far seguire i fatti alle promesse”.

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