Cirio e Vaccarezza: le imprese balneari italiane devono poter competere ad armi pari con le imprese degli altri Paesi

10439491_10152929821283081_4777196955760964916_nL’europarlamentare  Alberto Cirio del Ppe, insieme ad Angelo Vaccarezza,  lancia una petizione di cui trovate la bozza qui Documento_Bolkestein_bozza inviata a tutti gli europarlamentari italiani, perché il testo sia sottoscritto in modo unitario.

Qui di seguito invece trovate la lettera di accompagnamento in cui si fa riferimento alle due petizioni che, a seguito del loro intervento,  verranno discusse in Commissione Petizioni il prossimo 27 gennaio.

Cari colleghi,
Vi rubo un momento della Vostra attenzione per aggiornarVi su quanto sto facendo in Commissione petizioni sulla materia, tanto cara al nostro Paese, delle concessioni dei Balneari. Già da quando svolgevo l’incarico di assessore in Piemonte ho avuto modo di affrontare le tematiche della Bolkestein (in quella sede riferita alle concessioni delle piste da sci) ed ora sto cercando in generale di capire cosa realmente possiamo ancora fare a livello di Parlamento Europeo. In questi mesi ho incontrato in Italia diversi esponenti del mondo balneare, cercando di mettere insieme le diverse campane ed in ultimo il 22/11 scorso sono stato invitato a Genova all’assemblea regionale del SIB, Sindacato Italiano Balneari, la più grande associazione che raduna gli imprenditori balneari italiani, in lotta contro un certo modo di intendere l’applicazione della direttiva Bolkestein. Ho deciso di supportarli innanzitutto facendo leva su due petizioni presentate da alcuni di loro e che giacevano nei cassetti della Commissione PETI. Il 27 gennaio, infatti, queste due petizioni saranno discusse e vorrei avere, in quella sede, l’occasione per mettere a confronto il punto di vista delle categorie produttive, da un lato, e della Commissione Europea, dall’altro, con noi politici ad esercitare il nostro ruolo: trovare delle soluzioni che soddisfino le esigenze dei cittadini che rappresentiamo.
Per questo motivo, ho preparato un documento che Vi allego, sotto forma di bozza. In esso insisto affinché venga sancito il sacrosanto diritto delle imprese italiane a competere ad armi pari con le imprese degli altri Paesi: in particolare Spagna, Portogallo e Croazia hanno applicato la normativa in maniera diversa rispetto a noi e hanno ottenuto fino a 105 anni di durata delle concessioni o il riconoscimento del diritto di insistenza.
Come sapete, la materia è molto delicata e controversa ma credo che conveniate sul fatto che abbiamo la speranza di tutelare i balneari italiani se e solo se, come deputati al Parlamento Europeo, siamo in grado di assumere una posizione comune. So che alcuni di Voi stanno già lavorando da tempo per raggiungere una soluzione e mi permetto di aggregare ulteriori forze perché ora ci sono nuovi elementi da considerare per un risultato positivo e definitivo. Infatti credo che la materia potrebbe cambiare di prospettiva, alla luce dell’effettiva applicazione che la Bolkestein sta avendo a livello di altri Paesi europei.
Non possiamo permettere che le nostre aziende siano discriminate rispetto a quelle straniere concorrenti.
Visti i precedenti, in particolare i tre che ho citato, diventa palese quanto solo un’azione comune di noi deputati italiani possa tutelare le nostre aziende contro le concorrenti degli altri Paesi. In allegato trovate il documento che ho preparato e per il quale sarei ben lieto di accettare commenti e riflessioni che portino alla sottoscrizione da parte di tutti, indipendentemente dai partiti di appartenenza, a favore del nostro modello turistico. E’ mia intenzione depositarlo in sede di Commissione Petizioni il 27 gennaio a supporto delle istanze presentate dagli imprenditori italiani.
Un saluto,

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