Comi “Bisogna essere coesi in Italia e battere i pugni in Europa!”

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Incontro sul futuro degli stabilimenti balneari, Lara Comi “Bisogna essere coesi in Italia e battere i pugni in Europa!”

All’incontro, a cui hanno partecipato circa 100 persone, c’erano anche l’Assessore Regionale Cascino ed il Consigliere Regionale Scajola.

Si è svolta questa mattina, presso i bagni ‘Oneglio’ di Imperia un incontro tra i vari gestori degli stabilimenti balneari della provincia, con l’europarlamentare del PDL, Lara Comi, sul futuro degli stabilimenti stessi, in particolare sulla Legge europea, conosciuta come ‘Bolkestein’.All’incontro hanno partecipato anche il Consigliere Regionale, Marco Scajola (promotore dell’evento) ed il Consigliere Regionale Gabriele Cascino, che è così intervenuto: “Nel novembre scorso la Regione Liguria ha divulgato un progetto politico contro la direttiva Bolkestein, sul quale si sono poi accodate tutte le Regioni. Mettere a gara le spiagge presuppone che, per vincerle bisogna fare investimenti importanti e, in alcuni casi, anche indebitarsi. Tengo a sottolineare che si tratta di una posizione politica di tutte le Regioni e non capiamo come mai, quando il Governo mette mano alle proposte convoca tutti tranne le Regioni, che hanno la gestione degli spazi, di proprietà del demanio. Dobbiamo fare ‘sistema’ e questo manca decisamente tra le Istituzioni. Oggi come oggi o si elimina la Bolkestein o si modifica e noi siamo tra i più contenti. Ma, se rimane così bisogna trovare delle soluzioni, come ad esempio la sdemanializzazione, anche se ho notato delle difficoltà. Cosa si sdemanializzerebbe, le competenze o la battigia? La nostra proposta è fatta per attutire gli effetti della Bolkestein e penso che, sia quello di adottare uno schema sulla falsa riga del decreto Burlando del ’97 relativa ai porti. Sulle spiagge libere attrezzate, che andrebbero in scadenza tra 6 anni, non so se gli attuali gestori possano ammortizzare gli investimenti. Su questo i Comuni dovrebbero fare una riflessione sui bandi di gara, in particolare la professionalità di chi esce dalla gestione pur garantendo chi ha la legittima aspirazione di diventare un imprenditore del settore balneare”.Marco Scajola, che ha introdotto i lavori dell’incontro, ha evidenziato l’importanza di un confronto su questi temi: “Siamo di fronte ad una Legge che sconvolgerebbe il lavoro dei gestori degli stabilimenti, che andrebbe a creare non pochi problemi ai nostri imprenditori. Dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare che molti di loro possano veder andare in fumo i propri investimenti”.L’europarlamentare Lara Comi è così intervenuta: “Serve una soluzione alla Bolkestein, che possa essere compatibile con le vostre esigenze e mi sembra che il Governo stia lavorando proprio a quello. Non bisogna fa confluire tutto in un singolo emendamento alla Legge che, non dimentichiamo, a suo tempo è stata votata anche da parlamentari italiani. Tra l’altro il Governo italiano ha recepito la Legge ed ora è difficile andare al Parlamento europeo per cambiare le cose. Dovevamo lavorare prima a questo problema, sia a livello politico che sindacale. Si pensava di poter risolvere tutto a livello nazionale, ma non è più così per l’Europa gestisce l’80% delle Leggi nazionali. Questo, però può essere un vantaggio per noi ma bisogna intervenire per tempo ed ora siamo qui a dover parlare, a nemmeno un anno e mezzo dalla scadenza (nel 2015 perché a livello europeo della scadenza del 2020 nessuno sa niente). Spero che al Governo si trovi una soluzione per andare a fare le giuste richieste al Parlamento Europeo, magari battendo i pugni come spesso fa la Merkel, che io ammiro e stimo anche per questo. Comunque in Parlamento stiamo preparando una serie di emendamenti che vanno a vostro favore e sono condivisi con i sindacati. Certamente serve, in questo Governo, anche la confluenza del PD”.

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