Commercio e turismo, emorragia continua: 22mila imprese in meno nel 2013…

imagesDa Antonio Smeragliuolo

… e per non parlare della morte di altre 30 mila… le nostre

Nei primi dieci mesi dell’anno in Italia sono stati chiusi 34 ristoranti e 31 bar ogni giorno. Nel settore dell’abbigliamento e del tessile si sono registrate quasi mille chiusure di attività al mese. Le nuove aperture non bastano a bilanciare questa emorraggia: complessivamente, tra gennaio e ottobre nel mondo del commercio e del turismo il saldo negativo è stato di oltre 22mila unità. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Confesercenti. Colpa della crisi, dice l’associazione, ma anche di regole che favoriscono le grandi strutture.

Preoccupazione per la Tares

Nell’immediato, a preoccupare sono soprattutto le imposizioni fiscali. “Gli imprenditori – dice Confesercenti – sono preoccupati per l’arrivo della Tares: nella maggior parte dei comuni italiani potrebbe essere la Caporetto dei negozi di vicinato, soprattutto per le attività di somministrazione come bar e ristoranti”… e di tanti stabilimenti balneari…

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