Comunicato del Coordinamento Concessionari Pertinenziali in merito all’evento del 5 Novembre

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Comunicato del Coordinamento Concessionari Pertinenziali in merito all’evento del 5 Novembre
La partecipazione dei Politici è stata sicuramente non soddisfacente, tra gli intervenuti principali, la Senatrice Manuela Granaiola (PD), la Senatrice Donatella Albano (PD), il Deputato Sergio Pizzolante (PDL), la Deputata Claudia Mannino (M5S), il Deputato Giovanni Sanga (PD), la Deputata Anna Giacobbe (PD) e il responsabile del Turismo del PD Armando Cirillo ci scusiamo per non citare tutti coloro che hanno partecipato e i tanti che hanno mandato saluti e solidarietà.
Neanche la partecipazione delle sigle sindacali non la riteniamo soddisfacente, l’unico a partecipare è stato Renato Papagni Presidente FederBalneari, l’unico giustificato per l’assenza è Riccardo Borgo presidente SIB che è stato impedito a partecipare causa una estenuante e lunga giunta nazionale della sua sigla.
Non abbiamo invitato ne Assobalneari, ne l’Associazione ITB in quanto le loro posizioni espresse ultimamente avrebbero creato grosse tensioni e abbiamo deciso di evitare ciò.
La sostanza del risultato dell’evento è stata ancora una volta non pienamente soddisfacente per la nostra causa, sia il PD che il PDL avanzeranno proposte di proroghe di sei mesi che risolvono temporaneamente l’urgenza di una risoluzione definitiva e per noi pur apprezzandola incute in noi un timore di ricadere nuovamente nel dramma. Entrambe le proposte tendono a far pagare la copertura per noi, solo ad una parte dei concessionari demaniali marittimi escludendone altre e anche questo non possiamo condividerlo. Sicuramente abbiamo apprezzato i tentativi che la Senatrice Manuela Granaiola e del Deputato Sergio Pizzolante, che invitiamo a continuare a lavorare per trovare un’intesa tra loro che porti certezza sulla risoluzione del nostro dramma.
Noi come da Febbraio sosteniamo, compattandoci nel Coordinamento Concessionari Pertinenziali, che è necessaria una nuova determina del calcolo dei canoni demaniali, che porti equità e giustizia sul tema. Noi da Febbraio formuliamo proposte concrete che determinino un aumento più che sostenibile per TUTTI i trentamila concessionari demaniali marittimi, proponiamo che della copertura noi vogliamo essere partecipi e in prima linea addossandoci anche un esoso 30 % del dovuto che equivale al 400 % di aumento rispetto al 2006 e che nella nuova determina si inserisca un calcolo tabellare anche per il nostro canone di tre volte superiore a quello attuale degli altri ventinovemila e ottocento concessionari. Ma se possiamo pagare noi un canone tre volte superiore a quello di altri che esercitano medesime attività veramente possiamo credere che altri se subissero aumenti del 30 % del canone verrebbero messi a rischio ? Inoltre nella nostra proposta avanziamo l’unificazione della facile e difficile rimozione nel sistema tabellare e motiviamo ciò essendo ancora l’unico paese al mondo a fare questa distinzione e per la sentenze del Consiglio di Stato che smonta tale concetto. Come appare evidente le distanze tra le nostre posizioni e quelle dei sindacati di categoria e la Politica ci sono ancora, ma noi che cerchiamo un dialogo siamo certi che si troverà una risoluzione definitiva.
Ora la strada per noi è comunque ardua e piena di ostacoli, noi non molleremo di un cm e come sempre dialogheremo educatamente con tutti, ma nessuno si permetta di metterci etichette di qualunque genere, i pertinenziali che partecipano nel Coordinamento sono iscritti in varie sigle sindacali, dialogano con tutti nello stesso identico modo, non siamo sotto la protezione di nessuno ne sindacale, ne politica purtroppo. Abbiamo parlato con tutti i gruppi Parlamentari presenti oggi nelle due Camere e tutti ci hanno dimostrato solidarietà e compreso l’ingiustizia perpetuata nel 2006 nei nostri confronti.
Mentre il mondo dei Concessionari Demaniali Marittimi prima sono andati in letargo e poi iniziato il duro lavoro estivo, noi ci siamo mantenuti svegli, durante l’estate con enormi sacrifici ci siamo riuniti e partecipato ai tavoli di lavoro da noi creati. Se oggi la Politica riparla dei problemi del demanio è grazie a noi, questo è una verità che potrà fare anche male ma è la verità.
Ora noi pensiamo che servi un ulteriore sforzo da parte dei sindacati di categoria e dei Politici per porre fine ad un dramma che da sette anni ci portiamo sulle spalle, sforzo per far si che non finisca tutto con un niente di fatto come successo già con il Protocollo Brambilla ( 2009 ), la proposta del Pd ( 2010 ) e la proposta Moffa e altri del (2011), noi seguiremo l’iter assiduamente pronti se servirà ad ulteriori azioni e sicuri che i sindacati e la politica faranno le cose giuste.
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