Concessioni balneari, Granaiola: “Fallito blitz per aumento del canone”. Ecco il testo dell’emendamento che avrebbe aumentato i canoni del 10%

avatarDal sito del Partito Democratico la Sen. Manuela Granaiola ci informa di questo:

“Scongiurato questa mattina in Senato un grave pericolo per le nostre imprese balneari, quando è stato presentato dal senatore Uras un ordine del giorno al decreto Imu-Cig che avrebbe impegnato il Governo a incrementare il canone delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali con finalità turistiche e sportive nella misura non inferiore al 10%. Il governo, meritoriamente, ha ascoltato l’invito mio e di altri parlamentare a soprassedere e non lo ha accettato”. Lo dichiara la senatrice del PD Manuela Granaiola.
“Il tentato blitz – prosegue la parlamentare democratica – avviene mentre è finalmente in atto presso il Ministero dell’Economia un tavolo tecnico presieduto dal sottosegretario Baretta, al quale partecipano tutte le associazioni di categoria e i parlamentari interessati, i rappresentanti dell’ Anci, del Demanio e dell’Agenzia delle entrate, che sta al momento lavorando sulla gravosa questione dei canoni dell’Osservatorio del Mercato immobiliare, i cosiddetti canoni Omi, che prevedono un aumento degli stessi anche del 500%, naturalmente insostenibili anche per le aziende più resistenti. Quanto meno – conclude Granaiola – oggi si è evitato un ulteriore aggravio”.

Ecco il testo

1.0.1

URASBAROZZINO

RITIRATO

5a CP: parere contrario

Dopo l’articolo 1, aggiungere il seguente:

«Art. 1-bis.

1. Nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi lacuali e fluviali con finalità turistico ricreative e sportive, i canoni, determinati ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, applicabili alle sole utilizzazioni per finalità turistico – ricreative, sono incrementati nella misura non inferiore al 10 per cento e comunque in misura proporzionata all’entità e alla rilevanza economica delle opere realizzate, per le concessioni in essere alla data di approvazione della legge di conversione del presente decreto fino al 31 dicembre 2020, come confermato al comma 18, dell’articolo 1 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 e successive modificazioni.

2. Gli incrementi previsti dal comma 1 si applicano ai titolari di concessioni che hanno operato interventi in deroga alle norme di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico in materia edilizia, purché non in contrasto con i vincoli paesaggistici recati dalle disposizioni del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei Beni culturali e del paesaggio e dal Piano territoriale paesistico regionale.

3. I manufatti amovibili possono sussistere per il periodo di tempo rapportato alla effettiva utilizzazione del bene oggetto della concessione, purché non permangano oltre la durata della concessione stessa».

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