Concessioni spiagge: il resoconto delle due riunioni

Parallelamente al dibattito in Senato sul disegno di legge del Governo sulle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo si svolgeva la ,manifestazione dei tassisti che ieri (SOLO IERI) sono stati rimessi nella Direttiva Bolkestein dall’emendamento Lanzillotta e oggi hanno paralizzato tutta Roma.

Al Senato è stata presentata la legge delega per la concessioni da parte dei gruppi del Partito democratico e Area popolare. I lavori che sono stati introdotti dall’On.le Sergio Pizzolante, vice capogruppo Area popolare alla Camera, e dal senatore Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd in commissione Industria, commercio e turismo. Nel dibattito sono intervenuti anche i rappresentanti delle categorie e l’Onorevole Arlotti. 

Insieme a

il Sen. Tomaselli dalla Puglia

l’On.le Anitori Lazio

l’On.le Saggese dalla Campania

la Senatrice Albano della Liguria

Esponenti politici, come presentati dalla Senatrice Granaiola provenienti da tutte le Regioni.  Forse la senatrice non ha nominato a caso le regioni di provenienza: la ex sostenitrice dei balneari sapeva infatti molto bene che parallelamente si stava svolgendo la riunione degli assessori regionali al demanio convocati dall’assessore della Regione Liguria nella sua veste di coordinatore. Presente  l’assessore regionale Andrea Corsini dell’Emilia Romagna.
In entrambi gli incontri hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni. Unico assente alla riunione al Senato è stato il sindacato Assobalneari Italia, perché non invitato. Forse perché ci dice Fabrizio Licordari al telefono “La nostra posizione è arcinota e forse proprio per quello hanno ritenuto pericolosa per la loro ricerca di consenso la nostra presenza ed un nostro intervento”. Per la sottoscritta è stato possibile partecipare grazie a Cristiano Tomei di CNA.

Nella riunione al Senato si è manifestata una divisione profonda tra i sindacati di categoria; da una parte SIB, FIBA, OASI hanno plaudito il DDL; dall’altra CNA, ITB e Donnedamare hanno ribadito il loro NO a qualsiasi asta o procedura di evidenza pubblica.

Mentre da una parte, come si è potuto vedere nella diretta streaming del convegno al Senato si è assistito ad una forte spaccatura tra sindacati (chi appoggia il DDL e chi no, chi appoggia le evidenze pubbliche e chi no), dall’altra parte durante la riunione tenutasi nella sede della Regione Abruzzo in Via Piave 8, convocata dall’assessore Scajola tutte le associazioni sono state nette nel  sostenere il legittimo affidamento con un periodo transitorio di 30 anni.

Particolarmente soddisfatto l’assessore della regione Liguria Scajola (Forza Italia), da sempre contrario alla direttiva Bolkestein”Chiederemo un incontro urgente al Governo partendo dalla volontà comune di tutelare le imprese. Come Regione Liguria ho molto apprezzato la posizione espressa dalle Associazioni nazionali dei balneari che hanno ribadito l’importanza del legittimo affidamento legato a un periodo transitorio di trent’anni”.

Insomma, la partita è ancora tutta da giocare e il vincitore di oggi, l’unico che ha portato a casa il risultato è l’assessore Scajola che ha messo un freno, supportato dai sindacati, all’iniziativa con il ministro Costa secondo il quale  “i 30 anni sono troppi e chi li vuole fa una cosa dirompente”.

Domani si replica: in programma in Liguria un incontro del ministro Costa con le associazioni di categoria liguri, le più agguerrite insieme a quelle toscane. 

 

 

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