CONFERENZA NAZIONALE SUL TURISMO – CONFCOMMERCIO 20 MAGGIO 2014 INTERVENTO FRANCESCA BARRACCIU SOTTOSEGRETARIO MINISTERO TURISMO

IMG_2830-0.JPGRicordiamo che è fissato per oggi, martedì 28 ottobre,  l’incontro col Sottosegretario Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Francesca Barracciu, per discutere la questione delle concessioni demaniali e in genere tutte le questioni che riguardano il turismo balneare.
Un’occasione di confronto per il settore è stato il Salone Sun di Rimini Fiere in particolare durante gli ‘Stati Generali del turismo balneare’ che ha visto le principali associazioni di categoria confrontarsi sulle tematiche del settore, delle aste in materia dei concessioni demaniali alle norme che dovranno andare a regolamentare l’assegnazione, la durata, gli eventuali indennizzi e il valore dei canoni delle aree balneari.

Abbiamo trovato il discorso del Ministro in occasione della Conferenza Nazionale del turismo.

BARRACCIU

  • –  Turismo risorsa imprescindibile per il Paese;
  • –  Promesse non mantenute per cui tante chiacchiere, tante attese ma poi nessun risultato;
  • –  Mancanza di politica sul turismo anche perché non c’era il ministero sul turismo che oggi

invece c’è per cui esiste finalmente un riferimento strutturale che si rivelerà specifico ed

efficiente per creare e stimolare una politica del settore;

  • –  Ricongiunzione cultura/turismo scelta politica lungimirante da parte del Governo;
  • –  Rilancio del Paese nell’arena internazionale lasciando da parte il cullarsi sugli allori e cercando di migliorare la posizione che ci ha portato dal 1° posto al V° posto nel mondo;
  • –  Riforma del Titolo V della Costituzione affinché ritornino allo Stato le strategie sul turismo oggi lasciate in modo esclusivo alle Regioni. Una politica mirata sul territorio da parte del Governo, insomma, anche per correggere quella strana filosofia che vede oggi una corrispondenza sul PIL da parte della Sardegna che è il top nelle vacanze nella misura del 4,6 % rispetto a quella del Trentino pari al 36%;
  • –  Prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto sul turismo con riforme immediate sull’ENIT, sulla promozione unitaria ed univoca del territorio, sulla digitalizzazione dell’offerta turistica, sul credito di imposta a sostegno dei programmi on ina, sulla tutela delle imprese ricettive dalle holding straniere, sulla competitività del sistema investimenti edilizi ed energetici a beneficio del ricettivo sempre con credito di imposta;

STABILIMENTI BALNEARI

Obiettivo Governo semestre europeo di guida UE da parte dell’Italia teso a garantire proposte innovative e la possibilità di affrontare con forte autorevolezza taluni problemi come quello degli stabilimenti balneari che difficilmente possono imbarcarsi in progetti europei a lungo temine finché graverà sul loro futuro la Direttiva Bolkestein che determina talune procedure pesantissime sul demanio.

L’Italia deve essere trattata al pari di altri Paesi comunitari che non hanno la specificità di un territorio che vive per l’80% sulle coste e sul mare e, cioè, una caratteristica ambientale di primaria importanza e di cui il turismo balneare si nutre ogni giorno.

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Riprendere il discorso sin dall’inizio per svolgere un lavoro di lobby politica ed utilizzare il prossimo Parlamento europeo e la nuova Commissione per far capire ai colleghi di Bruxelles che la Direttiva Bolkestein va aggiustata tenendo conto delle peculiarità del nostro Paese e proiettare gli investimenti da parte degli operatori balneari in una strada possibile e non impossibile come appare al momento quella attuale dove uno stabilimento balneare ha una vita che si aggira intorno ai 5 o 6 anni.

  • –  Semplificazione della burocrazia sul turismo in entrata ed in uscita che impedisce oggi a chi vuole entrare in Italia di poterlo fare in quanto gravato di innumerevoli procedure amministrative. Un impegno che appare più facile di tutti gli altri in quanto dovrà solo continuare quello già avviato da tempo da Tajani;
  • –  Auspica di aver risposto esaurientemente alla richiesta avanzata da Sanagalli su un turismo a tre D (Destagionalizzazione – Diversificazione – Distinzione Turismo sostenibile) ;
  • –  Sottolinea come per il raggiungimento degli obiettivi sin qui appena accennati occorra anche il sostegno esterno proveniente da una forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica tesa a far capire alla comunità come investire sul turismo non significhi solo favorire taluni settori imprenditoriali bensì sfruttare le potenzialità de Paese per creare occupazione ed assicurare risposte esaurienti nei confronti della collettività;

 

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