Convegno 4 sigle: interventi esterni

foto-2Luciano Monticelli, sindaco di Pineto, delegato nazionale ANCI per il demanio

L’ANCI è contraria ad ogni forma di proroga, ma vuole l’esclusione dalla direttiva Bolkestein delle imprese balneari.

In merito al SID vuole chiedere un ulteriore spostamento per la sua attuazione e sottolinea che i comuni italiani devono certificare la proroga al 2020, già in Gazzetta Ufficiale.

 

 

 

 

foto-4Riccardo Santoni (FIBA Emilia Romagna)

Il governo Monti non voleva il bene della categoria, quindi meglio una situazione di stand by che non quella precedente. Difficile capire con chi parlare e per cercare la massima compattezza delle sigle sindacali e cita la sua regione che purtroppo non si allinea alla posizione assunta dai 4 sindacati. Vuole accorpare il 3% mancante.

Nel mese di aprile il progetto Ley de Costas andrà a compimento creando un precedente in UE che ci farà comodo.

Il prolungamento delle concessioni va tradotto in un titolo concessorio il più presto possibile e permetterà di avere un orizzonte più lungo

 

 

foto-16Luca Marini (Presidente AFIB)

Sottolinea l’appoggio dei fornitori alla nostra causa e chiede di dare segnali concreti per rimettere in moto investimenti, è consapevole dei problemi della categoria e dice che il nostro futuro interlocutore sarà per forza Beppe Grillo.

Dobbiamo fare alleanze strategiche e riprenderci ciò che è nostro. Bisogna integrare la lotta e l’offerta turistica.

Si è soffermato sul rapporto fra le imprese e il mondo della fornitura che hanno creato in questi mesi una sinergia che ha portato, già nell’ambito di Balnearia, a un’azione intensa per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni delle imprese balneari”.

NOI POSSIAMO SOPPORTARE SOLO UN NO, IL NO ALLE ASTE MA NON IL NO AGLI ACQUISTI

 

 

 

foto-7Fabrizio Fumagalli (Presidente del Lazio SIB)

L’intervallo serve per rioganizzarci, abbiamo un anno davanti perché manca l’interlocutore politico per costruire una strategia.

E’ inaccettabile che noi siamo ancora gestiti dal Codice della Navigazione.

Si devono studiare proposte velocemente

 

 

 

 

foto-8Stefano Paperini 

Candidato al Centro Democratico si è dimesso dalla carica di Preisdente Regionale SIB Marche perché lo imponeva lo statuto.

Parla della legge regionale sulla facile e difficile rimozione che dice che la competenza per stabilire i criteri della facile e difficile rimozione spetta alla regione Toscana. Se i luoghi potranno essere ripristinati con un  termine di 90 gg, vorrà dire che sono di facile rimozione.

 

 

 

 

foto-10Graziano Giannessi (Presidente SIB Toscana)

“Non vorrebbe che combattendo contro il nemico, noi arriviamo che il bagno ce lo tolgano in altro modo”

Dobbiamo resistere parla della legislazione fiscale: la percentuale sul canone era stata portata al 60% e sono riusciti a contenere un danno enorme, portandola al 30%.

Non si può pensare di portare avanti aziende, spendendo anche per le manifestazioni, in questo modo essendo vessati e tartassati. Ha ribadito le preoccupazioni degli operatori alle prese con i problemi e le difficoltà della burocrazia troppo spesso impreparata tecnicamente ad affrontare i problemi oltre che di una pressione fiscale sempre più alta.

 

 

 

foto-13Roberto Bertolucci (FIBA Toscana)

Invoca un coordinamento a livello delle varie regioni

 

 

 

 






foto-14Gian Carlo Cappelli (SIB Emilia Romagna)

Abbiamo a che fare con un movimento nuovo che per forza deve diventare un interlocutore e dobbiamo portare a loro la conoscenza del nostro problema. Vogliamo  il NO ALLE ASTE e non sentir parlare di indenizzi.

 

 



foto-12Emiliano Favilla, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano

Ce l’abbiamo fatto a convincere tutti, anche rispetto a Rimini per arrivare a documento unitario. Chiarisce la posizione di Comitato salvataggio nei confronti dei vari sindacati, che devono essere un amico per vincere la causa e ad oggi le posizioni sono per fortuna convergenti e si lavora trasversalmente.

 

 

 

 

 



foto-15Nando Cardarelli, coordinatore nazionale dei Comitati

Vuole, che i sindacati si aprano alle persone che vogliono aiutare  così come prevede lo statuto e come del resto l’Abruzzo ha già fatto.

Sottolinea la necessità di andare a parlare con gli attivisti 5 stelle che sono neofiti, che non sanno nulla di ciò che stanno parlando.





foto-17Carlo Monti 

Ci sono dei mandanti? dei manovratori? Troviamoli

Abbiamo l’opinione pubblica contro? Cerchiamo di parlare e di trovare nuovi alleati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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