Convegno 4 sigle: Le imprese italiane sono un prodotto unico e di eccellenza

convegno 4 sigle

convegno 4 sigle

 

Balnearia, 5 marzo 2013

Interventi:

Riccardo Borgo (SIB Confcommercio)

Cristiano Tomei (CNA)

Andreino Croce (Confindustria Assobalneari)

Vincenzo Lardinelli (FIBA)

 

 

 

 Ci limitiamo, per sintesi, a scrivere le frasi più importanti di ogni intervento

 

Riccardo Borgo (SIB Confcommercio) 

“La situazione è diversa dal 24-25 febbraio e ha fatto perdere per strada qualche amico importante che ha lavorato per noi, i senatori Baldini, Armato e Favia che non sono più in parlamento.

Con l’attuale situazione politica noi dobbiamo iniziare un lungo lavoro, noi non abbiamo interlocutori e non avremo un governo stabile di lungo respiro, che possa attuare provvedimenti urgenti sull’economia di cui il nostro paese ha bisogno.

La cosa peggiore che ci può capitare è l’evidenza pubblica e il futuro delle nostre imprese passa attraverso l’esclusione delle nostre imprese da qualsiasi evidenza pubblica.

Il 2020 è utile ma insufficiente e per tanto alla prima occasione dobbiamo essere in grado di risolvere il problema ben oltre il 2020.

La presenza dei balneari alla fiera Balnearia è anche un segnale di fiducia a noi e alle imprese che con noi lavorano.

L’azione politica deve essere fatta in modo più cauto per non far diventare il problema balneare merce di scambio.

Le regioni e i comuni hanno grande competenza, le prime diretta e i secondi delegata e noi dobbiamo collaborare insieme perché da soli nello scontro non riusciremo mai ad arrivare.

Il lavoro di unità è indispensabile, a livello centrale, regionale e locale

 

Cristiano Tomei (CNA)

Per tutelare le piccole medie imprese è importante evitare evidenze pubbliche… Si deve verificare l’estraneità delle imprese  balneari dalla Bolkestein per motivi tra i quali:

  1. Non è vero che in Italia esistono beni limitati, è un parere facilmente confutabile, i dati lo dicono e il SID deve essere interpretato per far capire che non ci sono risorse scarse, non per vessare gli attuali stabilimenti.
  2. Noi siamo beni e non servizi
  3. Offriamo dei servizi sanitari fin dalla nascita dei primi stabilimenti balneari che migliorano la  vita dei clienti
  4. Servizi di salvamento a mare: la professione di sicurezza che noi svolgiamo è riconosciuta
  5. Tutela ambientale: caratterizzazione ambientale
  6. Risposta occupazionale: 30 mila imprese

Si deve interpretare la direttiva Bolkestein nel modo corretto prima nel nostro paese e poi andare in UE , dove è necessario far applicare una strategia di autorevolezza.

Le concessioni demaniali non devono essere considerate al pari delle licenze dei taxi perché nel nostro caso non è liberalizzazione ma sostituzione di impresa.

Non vogliamo che la nostra causa non sia tra le priorità dell’agenda politica

Parla della Ley de Costas che è servita per dare speranza e per far vedere che il governo spagnolo protegge i lavoratori, così come dovrebbe fare il nostro nei nostri confronti

Scaduta la delega (18 aprile) non ci devono venire a dire che si deve applicare la direttiva perché se il decreto Gnudi non andava bene non è per colpa nostra, non andava bene a nessuno, non solo ai balneari.

Ha ripercorso tutte le tappe e gli appuntamenti che hanno caratterizzato le iniziative unitarie dei sindacati che hanno messo in evidenza la volontà di affrontare anche tanti altri temi spesso poco considerati: dall’ambiente all’erosione.

Andreino Croce (Confindustria Assobalneari)

Fabrizio Licordari è assente perché impegnato in un incontro a Montpellier di balneari europei. La conferenza di Montpellier vede una rappresentanza di balneari francesi, spagnoli e portoghesi proprio per rafforzare la compattezza dei balneari in sede europea.

Auspica che “il prossimo governo, qualunque sia la sua configurazione, mantenga gli impegni presi dai rappresentanti dei partiti durante la campagna elettorale perché non si può vivere di sole proroghe”.

Vincenzo Lardinelli (FIBA)

Ci legge intervento da parte dell’On.le Angelilli, che non può essere presente per impegni istituzionali in sede EU, ci conferma ciò che ci ha detto l’On.le Lara comi, l’incontro cioè il prossimo 12 marzo prossimo con Michel Barnier.

Una lettera simile è stata inviata anche a Donnedamare vedi articolo

I rappresentanti dei sindacati si sono dati appuntamento a breve a Roma per studiare una strategia condivisa da attuare con i nuovi rappresentanti Parlamentari e soprattutto con il nuovo governo, contando sul fatto che il turismo balneare e la tutela degli attuali livelli occupazionali sono uno degli obiettivi da parte di tutte le forze politiche.

Preoccupazione, poi, è stata espressa per la prossima stagione estiva: la crisi economica in atto e le incertezze politiche non gioveranno certamente alle presenze in spiaggia, la categoria sta lavorando per migliorare ed ampliare i servizi offerti, anche per attirare nuovi turisti, l’offerta dei 30mila stabilimenti balneari, infatti, rappresenta da oltre due secoli il fiore all’occhiello dell’Italia e continuerà a farlo solo se incentivato, tutelato e soprattutto valorizzato, è in gioco il futuro di 30mila famiglie e oltre un milione di di posti di lavoro.

Nel prossimo post gli interventi esterni

 

 

 

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>