Crescita Blu. L’Europa per la gestione sostenibile delle zone costiere e marine

ueDa Angelo Zerilli

Di Bettina Bolla

Proprio oggi ero alla presentazione di Slow Fish che aprirà i battenti da giovedì 9 a domenica 12 maggio. Il mare di tutti è il tema su cui gli organizzatori hanno scelto di puntare i riflettori: parlare del mare, una risorsa preziosa e di cui dobbiamo prenderci cura, infatti, significa parlare degli uomini e del modo in cui essi si comportano anche a terra. Il “prendersi cura” di un bene comune, che nelle società tradizionali era una buona pratica condivisa da tutta la comunità, per le società moderne sembra un elemento quasi dimenticato. Quello che arriva dal mare è considerato come una “cosa di nessuno”, di cui nessuno è responsabile e di cui si può abusare. Ma l’azione dell’uomo, che ha innescato questo meccanismo, è anche l’unica possibilità di invertire la rotta, e di rapportarsi alle risorse ittiche in termini di responsabilità condivisa e non in base al loro valore di mercato. Pescatori, cuochi, politici, scienziati e consumatori continuano a dialogare a Slow Fish per stringere un’alleanza per il mare e per affrontare le difficili sfide ambientali di questi anni.

L’articolo postato da Angelo Zerilli, “Crescita Blu. L’Europa per la gestione sostenibile delle zone costiere e marine” parla di una proposta per la pianificazione delle attività marittime e la gestione delle zone costiere in modo tale da garantire che lo sviluppo delle attività marittime e costiere e l’utilizzo delle risorse offerte dal mare e dai litorali avvengano secondo modelli sostenibili.

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Rassegna stampa

http://www.donnedamare.it/piano-strategico-per-lo-sviluppo-del-turismo-in-italia-e-il-mare/

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