Damanaki: ecco tutte le reazioni della politica italiana ed europea alle sue dichiarazioni

UnknownIl  commissario europeo agli affari marittimi e alla pesca Maria Damanaki, nel corso di un incontro ad Atene ieri,  lunedi’ 17 marzo, ha ammesso vincoli troppo stringenti della direttiva Bolkestein, parlando di una nuova strategia a favore delle attuali imprese costiere e dell’ambiente

Nel tentativo di fare un po’ di ordine pubblichiamo le reazioni dei senatori, parlamentari, eurodeputati e politici che si occupano del nostro problema.

Positive le razioni del centro destra:

Per FI

Iniziamo dall’On.le Ignazio Abrignani (FI), che ad Atene era a capo della delegazione italiana per la Camera dei deputati, aggiunge: «Ho molto apprezzato la risposta del commissario europeo competente agli affari marittimi e alle coste, Maria Damanaki, sul problema dei nostri balneari. Nel mio intervento ho segnalato la peculiarità delle coste italiane e la particolare storia del turismo balenare, messo in crisi dalla vecchia direttiva Bolkestein alla quale non doveva sottostare, nonché le iniziative da porre all’attenzione del governo italiano per superare tale crisi. La commissaria Damanaki ha ammesso le difficoltà da me poste e ha confermato che, nella nuova direttiva in merito per il settore, ci sarà la via d’uscita per risolvere la situazione: meno vincoli stringenti e più attenzione alle specificità di ogni singolo Paese. Ritengo pertanto che il governo italiano non abbia a questo punto più alibi a risolvere tale situazione riprendendo la proposta emersa nel precedente governo dal tavolo convocato dal sottosegretario Baretta che invito pertanto a riconvocare immediatamente».

http://www.donnedamare.it/abrignani-dopo-le-dichiarazioni-del-comm-demanaki-il-governo-italiano-non-ha-piu-alibi-a-risolvere-il-problema-balneare/

Positiva anche la reazione del Sen. Maurizio Gasparri (capogruppo Forza Italia in Senato): «Anche l’Europa apre alla revisione della direttiva Bolkenstein sul turismo balneare. Si tratta di una direttiva che penalizza l’Italia, perché non tiene conto delle specifiche caratteristiche del nostro territorio e in particolare delle nostre coste. Ora anche l’Ue si rende conto che ci sono peculiarità di ogni singolo paese che vanno rispettate ed esigenze specifiche degli operatori del settore da tutelare. È una battaglia, quella per il riconoscimento delle ragioni dei balneari, che abbiamo condotto da lungo tempo e della quale deve farsi carico con immediatezza anche l’esecutivo. C’è un tavolo di concertazione istituito nello scorso governo che è indispensabile riconvocare. Non abbiamo ancora chiaro cosa Renzi intenda fare per difendere questo settore strategico, fondamentale per l’economia e il turismo del nostro Paese. Vogliamo che si abbattano gli attuali vincoli sulle imprese balneari, si riapra il tavolo di trattative e si diano segnali incisivi per risollevare le sorti di migliaia di piccole imprese. Attendiamo risposte immediate».

http://www.donnedamare.it/gasparri-anche-leuropa-apre-alla-revisione-della-direttiva-bolkenstein-sul-turismo-balneare/

Da Bruxelles, l’On.le Lara Comi (FI) fa un appello al governo Renzi “L’apertura dell’Europa, che finalmente parla con una voce unica, alla revisione della direttiva Bolkestein è un fatto cruciale. Ora mi auguro che il governo italiano convochi quanto prima il Tavolo di negoziazione con le associazioni di categoria per definire come intende procedere. La scadenza del maggio 2014 per la convocazione di un incontro tecnico con tutti gli addetti ai lavori, individuata dal precedente governo, è troppo lontana. Ci sono 30 mila imprese italiane  e oltre 100 mila occupati che da anni attendono una risposta chiara e definitiva e non possono più aspettare. E c’è la necessità di rimettere in moto gli investimenti attualmente bloccati dall’incertezza della spada di Damocle delle aste pubbliche cui dovranno sottostare gli attuali concessionari. Renzi sfrutti il semestre di presidenza italiana per porre la questione come prioritaria. Il piano di sdemanializzazione, che era altra cosa rispetto alla vulgata della ‘privatizzazione’ delle spiagge, proposto dall’allora sottosegretario Baretta e sostenuto da Forza Italia, era una buona soluzione di compromesso. Ma non è passato nella legge di Stabilità per la marcia indietro fatta da parlamentari Pd che pure avevano sostenuto il progetto. Mi auguro che non ci siano altri atteggiamenti da voltagabbana da parte della sinistra”.

http://www.donnedamare.it/comi-fi-renzi-convochi-subito-tavolo-tecnico/

Per NCD

 Sergio Pizzolante, (NCD), ha dichiarato che «le notizie che arrivano da Atene sulla questione dei balneari confermano quanto sostenuto da me e dal viceministro Casero nel recente incontro con le associazioni di categoria. L’obiettivo è far valere le ragioni di trentamila aziende italiane del settore balneare. Ci tengo a evidenziare che sulla questione del diritto di superficie c’era stata la disponibilità dell’Europa. Tali proposte erano già contenute in un mio emendamento alla legge di stabilità che poi ho trasformato in un progetto di legge che ho presentato alla Camera. Grazie al Nuovo Centrodestra, il governo sta lavorando per definire quanto prima un tavolo di lavoro con le forze di maggioranza per definire la soluzione sulla quale chiudere un accordo con l’Europa»

http://www.donnedamare.it/pizzolante-ue-conferma-le-nostre-posizioni-far-valere-ragioni-30mila-aziende-del-settore/

Per Fratelli d’Italia-AN

Da Bruxelles, l’europarlamentare Carlo Fidanza (capogruppo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) ha infatti invitato il governo italiano ad agire il prima possibile per tutelare le imprese balneari: «Dopo che l’Unione europea, per bocca del commissario europeo agli affari marittimi e alle coste Maria Damanaki, ha aperto alla revisione della direttiva Bolkenstein sul turismo balneare, diventa cruciale e improcrastinabile che il governo si impegni per tutelare le trentamila aziende italiane del comparto. L’inerzia nell’affrontare il problema di questo settore strategico per la nostra economia si è tradotta in mancati investimenti e minor gettito sia per le imprese balneari che per lo Stato. È dunque necessario che il governo Renzi ponga immediatamente fine all’assenteismo governativo che dura da due anni e mezzo e tuteli fattivamente il nostro turismo, che non ha bisogno di slogan ma di interventi chiari, immediati e risolutivi».

 

http://www.donnedamare.it/fidanza-fdi-an-bene-ue-ora-si-muova-governo/

 PD

Da parte delle forze di centrosinistra al governo, Armando Cirillo, in qualità di responsabile del turismo per il Partito Democratico, ha parlato di «un’importante apertura da parte della Commissione europea», che «invita le forze di maggioranza a dare continuità al lavoro iniziato il 12 marzo a Roma».

http://www.donnedamare.it/cirillo-buone-notizie-ue-per-le-spiagge/

La senatrice Camilla Fabbri, Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) scrive “I progressi registrati ieri con le dichiarazioni della commissaria Ue agli affari marittimi Damanaki sulla questione delle concessioni demaniali lasciano intravedere la possibilità di una revisione della direttiva
Bolkestein, una norma che ha colpito e colpisce duramente il settore del turismo balneare, un comparto molto importante del nostro sistema Paese”.
Lo dichiara la senatrice del PD Camilla Fabbri. ”Dalle parole – prosegue Fabbri – bisogna passare ai fatti. Serve un’azione italiana di alto livello nelle sedi europee. Alimentare la vocazione turistica di alcune parte d’Italia rappresenta uno strumento fondamentale al fine di sostenere la ripresa economica. La direttiva Bolkestein, nella parte delle concessioni balneari, era troppo punitiva nei confronti degli operatori e ora di questo sembrano accorgersene perfino all’interno della Commissione europea. Per questo – conclude la parlamentare Pd – non bisogna perdere nemmeno un attimo: il governo agisca in tutte le sedi opportune”.

http://www.donnedamare.it/fabbri-pd-bruxelles-tentenna-sulla-bolkestein-e-ora-di-rivederla/

La senatrice  Manuela Granaiola: «Finalmente uno spiraglio di luce dalla Commissione europea per le nostre imprese balneari. Forse l’ultima riunione della delegazione del Pd con gli imprenditori del settore, come quelle di altre forze politiche, sta dando i suoi frutti. Forse, a forza di spiegare, si piegano anche le barriere di incomprensibili e ottusi preconcetti o forse si fanno emergere gli interessi poco chiari che stanno dietro la mancata volontà di risolvere i problemi. Ora bisogna solo fare in modo che questo governo, che fino ad ora si è dimostrato rapido e veloce nell’attuazione dei suoi progetti, prenda in mano questa luce, la porti a Bruxelles e illumini le menti dei soggetti decisori su quanto da anni stiamo cercando di far capire a tutti».

http://www.donnedamare.it/granaiola-finalmente-uno-spiraglio-di-luce-dalla-commissione-la-luce-arriva-da-atene-ed-e-stata-una-donna-ad-accenderla/

 

 

Il Sen. Salvatore Tommaselli “La prima seppure timida apertura dell’Europa sulla possibile revisione della direttiva Bolkestein in materia di concessioni balneari fatta ieri da Maria Damanaki, commissario Ue agli affari marittimi rappresenta un momento importante per chi in sede nazionale ed europea si è sempre battuto contro una norma che penalizzava gravemente un comparto strategico della nostra economia”. Lo dichiara il senatore Salvatore Tomaselli, capogruppo PD in commissione Industria. “Finalmente – spiega Tomaselli – dall’Ue arriva l’ammissione che chi ha sempre protestato contro una rigida applicazione della direttiva non è un barbaro desideroso di distruggere le coste del Vecchio Continente ma semplicemente persone, gruppi e associazioni che vogliono richiamare l’importanza del turismo balneare per alcune economie soprattutto del Sud Europa. Dopo la dichiarazione di ieri è ora che il governo faccia sua la battaglia aprendo al più presto un confronto con la Commissione per trovare – conclude il parlamentare democratico – una soluzione che ponga le istanze degli operatori in armonia con quelle altrettanto fondamentali della tutela dell’ambiente”.

http://www.donnedamare.it/tomaselli-pd-dopo-apertura-ue-governo-agisca-per-revisione-bolkestein/

Questa infine la dichiarazione dell’On.le Cozzolino, Vice capodelegazione del Partito democratico al Parlamento europeo

“Le aperture del Commissario europeo agli Affari marittimi, Maria Damanaki, per un’applicazione più flessibile della direttiva Bolkenstein nei confronti dei balneari rappresentano un primo importante segnale che finalmente, soprattutto grazie alla mobilitazione della categoria, qualcosa inizia a muoversi. Ci aspettiamo, adesso, nelle prossime settimane parole più chiare e indicazioni più precise su questo tema da parte del Commissario europeo al Mercato interno e ai Servizi, delegato a questa materia, Michel Barnier. Sarà comunque, visti i tempi e le scadenze, la prossima Commissione e il prossimo Consiglio ad occuparsene. Anche per questo facciamo affidamento sul semestre di presidenza di turno italiano, che inizia il prossimo 1° luglio, per risolvere definitivamente la questione e aiutare tanti operatori italiani del settore, che sarebbero messi in seria difficoltà dalle aste

http://www.donnedamare.it/cozzolino-pd-su-aperture-damanaki-qualcosa-inizia-a-muoversi/

 

 

 

 

 

 

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