Damanaki “il turismo marittimo e costiero è uno dei fattori chiave per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro”

5b5hcnDopo le dichiarazioni di oggi del Commissario europeo per gli affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki riguardanti alla Direttiva Bolkestein riportate da nell’ordine di uscita

Armando Cirillo (PD) http://www.donnedamare.it/cirillo-buone-notizie-ue-per-le-spiagge/

 

Sen. Gasparri (FI) http://www.donnedamare.it/gasparri-anche-leuropa-apre-alla-revisione-della-direttiva-bolkenstein-sul-turismo-balneare/

On.le Ignazio Abrignani (FI) http://www.donnedamare.it/abrignani-dopo-le-dichiarazioni-del-comm-demanaki-il-governo-italiano-non-ha-piu-alibi-a-risolvere-il-problema-balneare/

On.le Sergio Pizzolante (NCD)  http://www.donnedamare.it/pizzolante-ue-conferma-le-nostre-posizioni-far-valere-ragioni-30mila-aziende-del-settore/

fa piacere leggere le dichiarazioni dello stesso Commissario in merito al turismo marittimo e costiero:

“il turismo marittimo e costiero è stato identificato nella nostra strategia di “Crescita blu” come uno dei fattori chiave per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare nelle nostre zone costiere, che spesso soffrono di alta disoccupazione. Come la più grande attività economica marittima e spina dorsale economica di molte delle nostre regioni costiere, è nostra responsabilità aiutare questo settore a svilupparsi e prosperare.”

fonte: http://profumodimare.forumfree.it/?t=68214363

BRUXELLES – Bruxelles lancia una nuova strategia europea a sostegno del turismo costiero e marittimo in Europa. A presentarla oggi il vicepresidente della Commissione responsabile per l’industria, l’imprenditoria e il turismo, Antonio Tajani, e la collega agli affari marittimi e alla pesca Maria Damanaki. L’obiettivo comune: “rilevare le potenzialità di crescita sostenibile del turismo costiero e marittimo e creare posti di lavoro”.

L’Italia, che vanta uno sviluppo costiero di circa 7.500 km é tra i Paesi europei che maggiormente dovrebbero raccogliere la sfida per consolidare la posizione del settore, quale motore essenziale dell’economia blu in Europa. La strategia si svilupperà tramite 14 azioni concrete in cui gli Stati membri, gli enti regionali e gli operatori del settore avranno un ruolo fondamentale nella concezione e attuazione degli interventi, con la possibilità di integrarli con iniziative pubbliche e private.

“Considero il turismo – ha commentato oggi Tajani – una leva economica fondamentale per la crescita in Europa, attorno alla quale devono articolarsi politiche specifiche, coerenti e integrate. Una tale strategia mette in luce le potenzialità di questo importante comparto del settore turistico e la funzione che è in grado di svolgere nella lotta alla disoccupazione, specie tra i giovani”. Damanaki ha aggiunto che “il settore rappresenta la maggiore attività economica legata al mare ed il perno dell’economia di molte regioni costiere dell’Europa: abbiamo quindi la responsabilità – ha sottolineato – di aiutarlo a svilupparsi e a prosperare”. La nuova strategia per il turismo e marittimo contribuisce a conseguire gli obiettivi di ‘Europa 2020’ per la crescita e l’occupazione nell’Ue.

Concretamente, la Commissione europea propone di realizzare 14 nuovi interventi tra i quali l’agevolazione di una cooperazione e di un dialogo paneuropei più stretti fra tutti gli attori del settore costiero, partenariati pubblico-privato, promozione delle competenze, dell’innovazione e dell’ecoturismo, redazione di una guida on-line che, illustrando le diverse possibilità di finanziamento, contribuisca ad attrarre investimenti. Ma anche interventi di prevenzione e gestione dei rifiuti e di scarico di rifiuti in mare. Per le isole poi, si vuole ricercare come migliorare i collegamenti e definire strategie turistiche innovative.

 

In Europa, il turismo costiero e marittimo é un settore in crescita: conta quasi 3,2 milioni di occupati con un valore aggiunto lordo totale di 183 miliardi di euro nell’economia dell’Ue. Nel 2013 il numero di pernottamenti nelle strutture turistico-ricettive ha registrato il massimo storico di 2,6 miliardi, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2012.

Nonostante le sue potenzialità, il settore é confrontato a numerose carenze causa anche la sua frammentazione, la forte concorrenza del mercato mondiale e le pressioni sull’ambiente. La nuova strategia di Tajani e Damanaki, punta quindi a porre rimedio a “lacune nei dati e nelle conoscenze, volatilità della domanda, grande incidenza della stagionalità, carenza di competenze adeguate, scarsa innovazione e difficoltà nell’accesso ai finanziamenti”.

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