DDL: “Valore commerciale lo bocciano in Italia e promettono di difenderlo in Europa”

da Avv. Stefania Frandi
portavoce direttivo AIB
riceviamo e pubblichiamo
L’ AIB, Associazione Italiana Balneari di Marina di Carrara, letta l’impugnativa del Governo alla Legge Regionale Toscana nr. 31/2016, assiste con costernazione alla contradittoria a del Governo.
Mentre, infatti, da un lato viene presentata una legge delega di riordino delle concessioni demaniali al cui interno è inserito il (sacrosanto) riconoscimento del  “valore commerciale dell’azienda”, dall’altro si agisce per far dichiarare l’incostituzionalità del medesimo principio.
Il ricorso per la questione di legittimità costituzionale relativo alla L.R. Toscana nr. 31/2016, pubblicato in GU del 14 luglio 2016, evidenzia  IN PRIMIS la “violazione dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea” laddove la L.R. de qua prevede l’obbligo del concessionario subentrante di corrispondere al concessionario uscente un indennizzo pari al 90% del “valore aziendale d’impresa”.
L’avvocato Generale dello Stato lamenta nanti la Corte Costituzionale l’impossibilità di “attribuire al prestatore uscente qualsiasi vantaggio” (!!!)
Il fondato timore della nostra Associazione è che, approvata la Legge Delega così come formulata, un eventuale pronuncia degli Ermellini conforme alle richieste dell’Avvocatura, possa impedire di inserire nei decreti attuativi qualsiasi tutela per gli attuali concessionari.
Confidiamo nella maggior convergenza possibile in ordine al riconoscimento della problematica.
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