Dietro al Federalismo Demaniale si nasconde l’insidia degli SGR

Da Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

Tempo fa avevamo avvertito del rischio che rappresentava il Federalismo Demaniale per il nostro settore. Oggi vogliamo ricordare che dietro al Federalismo Demaniale si nasconde un’altra insidia, le SGR, tanto familiari ai solerti funzionari. Quindi crediamo sia compito di chi conduce una battaglia per la salvezza delle nostre imprese mettere in guardia da questo pericolo.

A pag 20 del documento  del Demanio art 2 +DL 28 Maggio 2010 n.85 ART 5 viene spiegata la procedura attuata  col federalismo demaniale che ha permesso agli enti locali di vendere il patrimonio, addirittura sanando le irregolarità come precedentemente postato. http://www.donnedamare.it/sulle-dismissioni-spunta-anche-una-legge-del-1985-per-regolarizzare-gli-abusi-ma-le-reazioni-politiche-dove-sono/

http://www.agenziademanio.it/export/download/demanio/VademecumDigitale/DocsVademecumDigitale/Politiche_e_strumenti_per_la_valorizzazione_economica_e_sociale_del_territorio_attraverso_il_miglior_utilizzo_degli_immobili_pubblici_1.pdf

E’ necessario evitare per il comparto balneare italiano di ricadere nel federalismo demaniale per non essere inseriti nella procedura indicata dal documento del demanio maggio 2012 che prevederebbe con l’attuazione completa del federalismo demaniale  la valorizzazione delle concessioni demaniali marittime attraverso il meccanismo degli SGR, tale valorizzazione è  stranamente richiamata dalla Misura M24 del Piano  Destinazione Italia http://www.donnedamare.it/destinazione-italia-e-concessioni-balneari/

sgr

La Regione Liguria, con la Legge Regionale 7 febbraio 2012 tra l’altro, aveva già tentato con gli articoli  1-4-5-6-16-17 di utilizzare  il Federalismo Demaniale d.lgs n85 2010 il trasferimento in proprietà del demanio marittimo. La corte Costituzionale nella Sentenza allegata http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2013&numero=22 ha rigettato gli articoli in quanto i beni demaniali marittimi rimangono di attribuzione esclusiva dello Stato… Diciamo che ci ha provato…

Ricordiamo inoltre che i comuni per assegnare un bene della collettività, come quello che diverebbe il demanio marittimo con il Federalismo Demaniale deve per legge provvedere ad evidenze pubbliche, LE ASTE

Un ulteriore rischio, evidenziato da Antonio Smeragliuolo, tecnico Itb Italia, è che le spiagge con stabilimenti balneari acquisiti divenuti pertinenze siano inserite nei fondi SGR, se venisse totalmente approvato il Federalismo Demaniale.

Per fortuna per ora il DL del Fare come riporta http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/08/22/decreto-del-fare-e-stabilimenti-balneari-marittimi-nessun-passaggio-in-proprieta-agli-enti-territoriali/ ha evitato il passaggio in proprietà a comuni, province, città metropolitane e regioni, delle spiagge in concessione agli stabilimenti balneari.

Comunque anche leggendo quest’articolo http://www.lasicilia.it/index.php?id=111196%2Fanalisi%2Fil-fardello-del-debito-e-le-dismissioni-del-patrimonio&template=lasiciliait un’inchiesta sull’Economist suggerisce che questo patrimonio non sia venduto tutto e subito, correndo così il rischio di essere svenduto, ma venga utilizzato attraverso strumenti finanziari (per esempio messo in società ad hoc poi quotate in Borsa) e solo dopo essere stato valorizzato sia messo, a singoli pezzi, sul mercato.

PER QUESTO MOTIVO NOI CHIEDIAMO CHE IL SALVATAGGIO DEL COMPARTO BALNEARE ITALIANO AVVENGA DIRETTAMENTE DALLO STATO ITALIANO COME PREVISTO DALL’ART.117 comma 2 lettera G della nostra Costituzione, come era scritto nel volantino ITB Italia da noi pubblicato http://www.donnedamare.it/presidio-balneari-firenze-ecco-il-volantino-itb-italia/

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