Donnedamare: cresce il fronte del No al Disegno di Legge del Governo sulle concessioni balneari. Paolo Romani (FI): “State certi che al Senato questo DDL non passerà”

Donnedamare ha partecipato sabato scorso a Forte dei Marmi all’assemblea indetta da Assobalneari Italia, nel corso della quale si è analizzato il Disegno di Legge approvato dal Governo che mette all’asta le concessioni balneari italiane.

A presenziare ai lavori oltre al presidente di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari, il senatore Paolo Romani, capogruppo al Senato di FI ed ex ministro allo sviluppo economico, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, il senatore Massimo Baldini, l’assessore della Regione Liguria e coordinatore del demanio in Conferenza Stato Regioni Marco Scajola, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, il rappresentante di Federturismo Confindustria Roberto Perrocchio, presidente di Assomarinas (porti turistici), i sindaci dei comuni del territorio, tra cui Massimo Mallegni (sindaco di Pietrasanta), Umberto Buratti (sindaco di Forte dei Marmi) e Alessandro Del Dotto (sindaco di Camaiore).

Importanti le dichiarazioni del Sen. Romani – spiega Bettina Bolla, presidente di Donnedamare – che ha promesso ai moltissimi balneari presenti che il DDL del Governo verrà bloccato al Senato, mettendo al riparo il sistema balneare italiano dalle aste, che, qualora attuate, determineranno la distruzione di un settore economico importante e fondamentale.

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri non risparmia critiche nei confronti dell’Europa: “Se l’Europa non serve per difendere le nostre specificità sbaglia da sola”. E citando la Brexit, riferendosi alle clausole richieste dai sostenitori del remain afferma “una delle condizioni dell’Italia per rimanere nell’Unione europea dovrebbe essere proprio la fuoriuscita dalla Bolkestein”.

Gasparri ha rivolto inoltre un appello a tutte le organizzazioni balneari a correggere l’orientamento di appoggio al DDL e giocoforza al Governo e a sostenere con tutte le forze la fuoriuscita dalla Bolkestein. “Il Governo – ha affermato il Senatore – sta cercando di guadagnare tempo con un disegno di legge che difficilmente sarà approvato”.

Della stessa idea è il senatore Baldini che rincara la dose contro il Governo italiano, che è “favorevole all’esproprio delle imprese balneari, giustificando tale esproprio con il rispetto del principio della concorrenza, trasparenza ed uguaglianza”.

”Questo è un disegno di legge – afferma Baldini – che non tiene conto delle buone ragioni che avrebbero dovuto indurre il Governo a presentare un ddl totalmente diverso da quello presentato”.

Donnedamare – afferma Bettina Bolla nel suo intervento al convegno – appoggia in pieno la richiesta del senatore Baldini di uscire dalla Bolkestein e di ottenere una proroga secca di 75 anni come la Spagna, invitandolo pubblicamente, insieme a tutti gli altri relatori e ai balneari presenti, al convegno che si terrà martedì  21 Febbraio alle ore 14:30 a Balnearia, dove con gli avvocati Ettore Nesi e Roberto Righi si discuterà del ricorso contro l’abolizione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico, in quanto contrario al diritto europeo e a quello costituzionale.

“Sarà un onore avere ospite del convegno – ha affermato la Bolla – proprio chi è stato promotore della L.88/2001 sul rinnovo automatico, meglio conosciuta come Legge Baldini, che parte da un principio sacrosanto e da noi strenuamente difeso un’impresa sana non può avere scadenza e grazie alla quale abbiamo dato il via ad importanti investimenti”.

Un ringraziamento particolare va all’assessore Marco Scajola e alla Regione Liguria – conclude Bolla – che sta assumendo una posizione coraggiosa e determinata a tutela delle nostre imprese, lavorando con i rappresentanti regionali liguri delle associazioni sindacali a due diversi provvedimenti.

 

 

 

 

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