Donnedamare insieme a CNA e Comitato Balneari Liguria: così difendiamo in prima persona le concessioni

corte_giustizia_europea-300x252Parte l’atto di interventoproposto da CNA Balneatori nell’ambito dalla sentenza 26.09.2014, n. 2401, del TAR Lombardia, con la quale è stato richiesto alla Corte di Giustizia europea un parere in merito alla validità della proroga delle concessioni demaniali al 2020 stabilita dal Dl 179/2012.
Si tratta di una inedita iniziativa giuridico-sindacale in corso di condivisione tra i cinque principali sindacati di categoria: SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato; Assobalneari Confindustria. Proposta innovativa, in un contesto affidato tradizionalmente ad azioni politico-sindacali, resa indispensabile dalla decisione del TAR. Iniziativa obbligata, quindi, se non si vuole correre il rischio che la Corte di Giustizia europea, seguendo – senza contraddittorio – la pronuncia del tribunale amministrativo italiano, decida l’insostenibilità della proroga al 2020. Intervento di salvaguardia essenziale, che si è deciso di attuare nell’interesse di tutti i concessionari demaniali marittimi, senza riferimento alcuno all’appartenenza sindacale.
Com’è ovvio, si tratta di un’iniziativa onerosa, che dovrà essere finanziata prevalentemente attraverso contributi volontari.  Per rapidità di esecuzione (abbiamo davanti tempi stretti) e per il contenimento delle spese, l’atto di intervento – almeno in una prima fase – sarà depositato a firma congiunta di tre soggetti: un concessionario balneare, un concessionario lacuale (indispensabile dal punto di vista procedurale) e CNA Balneatori.

Sintetizziamo le indicazioni necessarie per partecipare:
– il bonifico deve essere effettuato al più tardi entro il 20 novembre, causa decorrenza termini
– codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– importo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
– causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU
– altre annotazioni indispensabili: denominazione ditta; sede; codice fiscale e partita IVA; legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare;
– bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.

INTESTAZIONE:

Per trasparenza si precisa che il bonifico è destinato al libretto di deposito a risparmio n. 103455434 Unicredit intestato a FAB – Federazione Autonoma Balneari (organo tecnico di CNA Balneatori) denominato “Ricorso Corte di Giustizia Eu” il cui IBAN è quello sopra indicato.

Indirizzo mail di riferimento per eventuali informazioni: ricorsoeu@cnabalneatori.it

Il contributo è detraibile fiscalmente e potrà essere fatturato, a richiesta, consentendo il recupero dell’IVA. L’importo minimo individuale richiesto è esiguo, se consideriamo l’obiettivo che ci si propone, ci si augura quindi che la partecipazione sia numerosa.
Ciò premesso, CNA Balneatori precisa che, se entro il 20 novembre non saranno raccolti fondi sufficienti per finanziare l’iniziativa, i contributi versati saranno rimborsati, al netto delle spese di bonifico e l’atto di intervento non sarà depositato. 

Noi di Donnedamare e Comitato Balneari Liguria, che abbiamo seguito passo dopo passo lo sviluppo dell’iniziativa, che ne abbiamo discusso direttamente con i legali incaricati, che abbiamo capito che si tratta davvero di una scelta obbligata se non vogliamo correre il rischio di vanificare la proroga al 2020, vi invitiamo a partecipare compatti. Abbiamo sentito spesso dai colleghi dichiarazioni apocalittiche. Abbiamo sentito contestare violentemente l’inerzia altrui, vera o presunta. Questo è un momento di verità, è l’occasione per difendere in prima persona la propria concessione attraverso la difesa della proroga. Intervenire è un atto responsabile, lecito, dignitoso. Ci auguriamo che sia anche condiviso.

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One Response to “Donnedamare insieme a CNA e Comitato Balneari Liguria: così difendiamo in prima persona le concessioni”

  1. luca remotti

    Bisogna essere assolutamente uniti in questa iniziativa e nelle future,
    La quota e’ esigua al confronto dei comuni balzelli che ci propina lo stato ogni qualvolta qualcuno si sveglia a Roma con il piede sbagliato, e contando quello che abbiamo da perdere 150,00 euro non li avremo piu’ da spendere in futuro se non facciamo qualche cosa

    Rispondi

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