Egisto Palmitesta racconta la verità su Marcello di Finizio

946948_547729048613412_732955453_nEgisto Palmitesta racconta la verità su Marcello di Finizio, evitiamo la sua strumentalizzazione!!!!
Io sono arrivato alle ore 21,00 dopo un viaggio in auto di 5 ore da Milano, in piazza San Pietro non c’era nessuno. Era notte pioveva faceva un freddo cane . Marcello non si vedeva, ho chiesto alla pattuglia della polizia se l’uomo era ancora sulla cupola ma non lo sapevano. Ho fatto dei gesti con l’ombrello bianco e con la torcia del cellulare e Marcello si è fatto vedere. Non sapendo cosa fare ho telefonato ad Abrignani dicendogli che la situazione non era affatto bella e che non me la sentivo di andare via con Marcello l’assù.

Abrignani a telefono mi ha detto che sarebbe arrivato per vedere se si poteva fare qualcosa ed è arrivato dopo pochi minuti. Siamo andati alla gendarmeria ci siamo presentati e siamo stati accompagnati dal Dott. Giani capo della gendarmeria vaticana. Ho parlato con Marcello spiegandogli che con Abrignani ora vice presidente della commissione turismo abbiamo intrapreso una strada per andare a sostenere l’esclusione dimostrando in Europa che le spiagge italiane non sono un bene limitato . Lo scorso venerdì c’è stato un incontro a Roma con il presidente Ricci, Antonio Smeragliuolo , io e l’on Abrignai durato più di due ore dove grazie all’ottimo lavoro di Antonio abbiamo consegnato 2 kg di documenti ed anche la proposta di un disegno di legge. 

Il capo della gendarmeria ci ha detto che era stato li anche Licordari e che si era interessato a Marcello per farlo scendere, si era interessata anche la senatrice Granaiola e che Marcello era stato a telefono per 50 minuti con l’on Lupi ma comunque non voleva sentirne di scendere.

Abrignani ha parlato a lungo a telefono con Marcello e la linea è caduta diverse volte . Marcello non voleva scendere. Intanto era passata già l’una e mezza. Abrignani lo ha rassicurato che si sta lavorando e che giovedi (oggi) sarà a Grottammare presso il ristorante Tropical per illustrare ai balneari la strategia di uscita dalla Bolkestein .

Nonostante tutto Marcello non voleva scendere ed aveva deciso di andare avanti perchè questo non bastava ed aveva inoltre paura che una volta sceso avrebbe subito conseguenze tipo denunce ecc ecc.

A questo punto mentre Abrignani ha convinto i funzionari a evitare le denunce io non sapendo più cosa fare ho chiamato Antonio Smeragliuolo a telefono (erano le due) . Antonio ha parlato con Marcello e lo ha convinto a scendere. Quindi tutto il merito è di Antonio, un balneare come tutti con una forza da ammirare.

Dopo la telefonata di Antonio e dopo le rassicurazioni che non avrebbe avuto conseguenze è iniziata finalmente la discesa.

Marcello è arrivato in gendarmeria dopo circa mezzora stremato e stanchissimo e molto impaurito. Lo abbiamo rassicurato, tutti gli uomini della gendarmeria sono stati fantastici per come hanno saputo tranquillizzarlo, ci è scappata anche qualche battuta scherzosa . Come promesso a Marcello a telefono , firmato un verbale ,dove Abrignani ha assistito Marcello questa volta come avvocato, lo accompagnato nella suo alloggio. erano le 3 di mattina.

Questa mattina come indicato dalla Polizia ci siamo recati accompagnati da Abrignani nel ruolo di avvocato , presso la questura di p.zza Cavour perchè a Marcello è stato notificato il rigetto di non so cosa relativo al precedente foglio di via . Abrignani lo ha rassicurato su ciò che stava facendo e gli ha detto che sosterrà personalmente il ricorso al TAR.

All’uscita dalla questura c’erano dei giornalisti che hanno intervistato Marcello e Abrignani . Siamo andati a pranzo. Marcello si è fermato un paio d’ore nel mio ufficio ed è andato via.

Oggi sarà a Grottammare alle 17,30 insieme ai balneari , vediamo quanti ci saranno , e cercheremo di dare inizio alla battaglia finale, speriamo !

Grazie a Marcello, grazie ad Antonio prima di tutto, grazie a Licordari che è stato presente grazie ad Abrignani che non sarebbe , grazie alla Granaiola, Comi, Lupi, grazie a tutti, l’importante non è di chi è il merito, nessuno cerca gloria in questa penosa vicenda che sta coinvolgendo tutti i balneari l’importante è che Marcello è ancora con noi e che questa volta abbiamo avviato la fase decisiva.
L’ITB aprirà un conto corrente per aiutare Marcello a ricostruire la propria azienda, speriamo che almeno i soldi della benzina che ogni balneare avrebbe dovuto investire per recarsi a Roma a sostenere Marcello e la causa di tutti, siano almeno investiti per aiutarlo a ricominciare , staremo a vedere. L’aquilone si alza solo controvento !! Questa è stata una grande lezione di vita. Ciao a tutti
COMUNQUE SIAMO STANCHI CHE MARCELLO VENGA STRUMENTALIZZATO DA QUESTO O QUELL’ALTRO… Chi ha fatto realmente sono le persone citate da Egisto e nessun altro. Le strumentalizzazioni potevano essere bloccate dai sindacati, che per primi avrebbero dovuto intervenire e gestire la situazione. Questo non è stato fatto. Altra occasione persa.
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