Emiliano Favilla commenta la presa di posizione di Fassino

wpid-wpid-foto-12-300x225.jpgANCHE CON FASSINO, PUR NELLA NECESSARIA “FERMEZZA” RAGIONIAMO E FACCIAMO RAGIONARE
La reazione di Piero Fassino che si aggiunge a quella di Gnassi Melucci, Vitali e chissà quanti altri strada facendo, è quanto ci potevamo immaginare come ostacolo ad una soluzione, proposta dal governo, con tanti interrogativi da precisare ma, per la prima volta, con l’intenzione di andare nella direzione di salvare le 30.000 piccole imprese familiari balneari e tutto l’indotto.
La proposta del Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta con sdemanializzazione delle aree coperte, acquisto, ecc. che, per l’appunto, poneva anche tanti problemi per i balneari ancora da valutare, aveva almeno il merito di evitare le ASTE (da sempre veleno mortale) per dare tranquillità, certezza e sviluppo ad un settore che rappresenta un punto di forza nell’economia del nostro paese.
Il nostro problema principale, nella direttiva Bolkestein era ed è, proprio quella di evitare le ASTE e/o EVIDENZE PUBBLICHE, in un sistema, di “buon senso” che da più di un secolo ha dimostrato di funzionare creando sviluppo e benessere per i territori, sulle spalle degli operatori senza chiedere finanziamenti pubblici o altre facilitazioni usufruite, invece, a piene mani da altri settori.
Purtroppo da parte dei precedenti governi si è voluto, per ragioni assurde, pretestuose e in parte anche false (quando andava bene per assoluta ignoranza) dare credito alla Direttiva Servizi Europea“Bolkestein”, quando era facilmente capibile che avrebbe provocato solo disastri nel settore con gravi, evidenti ed anche già provate, ripercussioni a 360°.
A chi ci chiede di essere presenti e partecipi alla crisi che attraversa la nostra economia, non abbiamo mai chiuso la porta. Siamo sempre stati pronti a RAGIONARE SERIAMENTE per quello che oggettivamente si poteva fare all’ovvia condizione però che non si distruggessero le nostre imprese.
LA DIFESA DELLE NOSTRE IMPRESE RIMANE UN PUNTO FERMO dopo ci che, a mio modesto avviso, dobbiamo restare disponibili a “CONFRONTARCI SU QUALSIASI TAVOLO NAZIONALE E EUROPEO”.
Ai vari Fassino, ecc., bisogna rispondere in modo pacato ma “fermo”, senza lasciarci prendere dalla rabbia, perché se abbiamo ragione come io credo, NON DOBBIAMO AVER TIMORE DI QUALSIASI CONFRONTO. Io la penso così. Saluti a tutti.
10.10.2013 Emiliano

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