CONCESSIONI UE: MORGANTI (ELD), DUE PESI E DUE MISURE TRA NORD E SUD

claudio morganti Da Francesco Ferrigno

(AGENPARL) – Strasburgo, 15 gen – Votate a Strasburgo due relazioni, una su ‘aggiudicazione contratti di concessione’, l’altra su ‘accesso ai mercati degli appalti pubblici’ “Avevamo l’occasione di risolvere il problema delle concessioni balneari, che in Italia rischia di mandare in crisi migliaia di famiglie e Pmi, e invece ancora una volta l’Europa ha usato due pesi e due misure, sempre a vantaggio dei Paesi del Nord”. L’eurodeputato di ‘Io Cambio’, Claudio Morganti, appartenente al gruppo euroscettico Eld, ha commentato così, in Aula, la risoluzione sull’ ‘aggiudicazione dei contratti di concessione’, votata oggi dalla plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo. Morganti ieri sera, durante il dibattito sulle concessioni si è rivolto direttamente al commissario Ue per il Mercato interno Michel Barnier. “Le concessioni -ha dichiarato Morganti- andrebbero gestite a livello nazionale, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. I mercati europei sono troppo diversi tra loro per voler essere uniformati dall’alto: si rischiano situazioni che possono portare danni a settori specifici nei diversi Paesi”. “I nostri amici tedeschi -ha proseguito l’eurodeputato Eld- sono stati bravi, ad esempio, ad escludere le loro acque dalle concessioni europee, mentre i nostri terminalisti portuali si lamentano, giustamente, per la disparità di trattamento rispetto al sistema di affitti in vigore nel Nord Europa. Vi sono associazioni e categorie che rischiano di pagare più di altre -ha sottolineato- e guarda caso questo riguarda sempre, e solo, alcuni Paesi”. Morganti ha invece espresso un giudizio positivo su un’altra relazione, approvata oggi a Strasburgo, quella sull’ ‘accesso di beni e servizi ai mercati degli appalti pubblici’ che “al contrario della precedente sottolinea l’importanza della reciprocità nei rapporti commerciali nel mercato degli appalti pubblici, in cui oggi vi è un enorme squilibrio tra la Ue e i suoi principali competitori, che giustamente difendono le loro imprese per le gare interne”. “Di fronte alla concorrenza sleale dei nostri competitors -ha concluso l’eurodeputato di ‘Io Cambio’- anche noi dobbiamo iniziare a privilegiare le nostre aziende”.

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