Federalismo Demaniale: Concessioni demaniali marittime escluse

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Da Antonio Smeragliuolo ITB ITALIA
http://www.ilmetapontino.it/economia/10618-disco-verde-al-federalismo-demaniale-decreto-in-gu.html
E’ stato scongelato nei giorni scorsi “il federalismo demaniale” con la pubblicazione del dl (convertito) sulla Gazzetta Ufficiale. Un’opportunità per tutti i comuni di chiedere all’Agenzia del Demanio  – che dovrà pronunciarsi in tempi molto brevi –  di vedersi affidati a titolo gratuito immobili dello Stato;  obbligo per i richiedenti quello di indicare l’uso che vorranno farne e le risorse a ciò destinate. Non potranno  essere trasferiti i beni in uso per finalità dello Stato o per quelle in materia di razionalizzazione degli spazi e di contenimento della spesa; quelli per cui siano in corso procedure volte a consentirne l’uso per le medesime finalità; i beni per i quali siano in corso operazioni di valorizzazione o dismissione ai sensi dell’art. 33 D.L. 98/2011.

Rispetto al “Demanio storico” è necessario seguire le procedure previste dal quinto comma del decreto legislativo 85/2010. Sarà possibile “trasferire beni e cose culturali indicati nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione e dei conseguenti programmi e piani strategici di sviluppo culturale”. La nuova procedura introduce un meccanismo semplice e diretto di interlocuzione tra enti territoriali ed Agenzia del Demanio, che valorizza la verifica delle esigenze e delle opportunità di utilizzo degli immobili.

Concessioni demaniali marittime escluse,noi lettera a) inserito il punto e)

DL 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazi
oni con Legge 9 agosto 2013, n. 98
(Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013 – Sup
pl. Ordinario n. 63)
Art. 56
-bis. – (Semplificazione delle procedure in materia
di trasferimenti di immobili agli enti
territoriali). –
1. Il trasferimento in proprietà, a titolo non one
roso, a comuni, province, città
metropolitane e regioni dei beni immobili di cui al
l’articolo 5, comma 1, lettera
e)
, e comma 4, del
decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, siti nel
rispettivo territorio, è disciplinato dal presente
articolo. Sono esclusi dal trasferimento i beni in
uso per finalità dello Stato o per quelle di cui
all’articolo 2, comma 222, della legge 23 dicembre
2009, n. 191, e successive modificazioni, i beni
per i quali siano in corso procedure volte a consen
tirne l’uso per le medesime finalità, nonché quelli
per i quali siano in corso operazioni di valorizzaz
ione o dismissione di beni immobili ai sensi
dell’articolo 33 del decreto-legge 6 luglio 2011, n
. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni….

Decreto Legislativo 28 maggio 2010, n.85 
“Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42 ”

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 dell’11 giugno 2010

Art. 5
Tipologie dei beni

1. I beni immobili statali e i beni mobili statali in essi eventualmente presenti che ne costituiscono arredo o che sono posti al loro servizio che, a titolo non oneroso, sono trasferiti ai sensi dell’articolo 3 a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni sono i seguenti:
a) i beni appartenenti al demanio marittimo e relative pertinenze, come definiti dall’articolo 822 del codice civile e dall’articolo 28 del codice della navigazione, con esclusione di quelli direttamente utilizzati dalle amministrazioni statali;
b) i beni appartenenti al demanio idrico e relative pertinenze, nonche’ le opere idrauliche e di bonifica di competenza statale, come definiti dagli articoli 822, 942, 945, 946 e 947 del codice civile e dalle leggi speciali di settore, ad esclusione:
1) dei fiumi di ambito sovraregionale;
2) dei laghi di ambito sovraregionale per i quali non intervenga un’intesa tra le Regioni interessate, ferma restando comunque la eventuale disciplina di livello internazionale;
c) gli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile statale e le relative pertinenze, diversi da quelli di interesse nazionale così come definiti dall’articolo 698 del codice della navigazione;
d) le miniere e le relative pertinenze ubicate su terraferma;
e) gli altri beni immobili dello Stato, ad eccezione di quelli esclusi dal trasferimento.

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