GENOVA, MARTEDI’ 19 NOVEMBRE: PRESIDIO DEI BALNEARI PER DIRE NO ALL’AUMENTO DELL’IMPOSTA REGIONALE

wpid-attenzione-2.gifDa Alessandro Riccomini, Presidente CNA Liguria, da Comitato Balneari Liguria

FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE:

Gabriele Cascino – assessore Pianificazione territoriale, urbanistica della Regione Liguria – propone un patto agli operatori balneari: aumentare i canoni demaniali dei bagni e delle spiagge libere e attrezzate per poi reinvestire tutto il ricavato in ripascimenti, scogliere, pennelli frangiflutti, infrastrutture in grado di rilanciare un comparto-chiave per il turismo.

Intanto “le spiagge sono vostre”, ha sostenuto in Regione il 24 settembre, durante l’incontro con i balneari. Quel giorno ha incassato la ferma richiesta di rinvio della discussione da parte dei sindacati di categoria, motivata dall’esigenza di conoscere il destino del settore, tutt’altro che roseo. Ma l’8 novembre – fedele alla parola data – ha portato in Giunta e ha fatto votare la decuplicazione della tassa regionale sulla concessione demaniale. Non è tutto merito suo, bisogna riconoscerlo. Pippo Rossetti lo ha sostenuto e molti altri hanno votato con loro senza batter ciglio.

Il resto, invece, è solo opera sua. Per giustificare l’iniziativa ha spedito ai giornali l’elenco dei canoni di tutti gli stabilimenti liguri, da Ventimiglia a Lerici. Dice che glieli hanno chiesti i giornali … come faceva a non darli … sono pubblici … Dopo di che, ha dichiarato alla stampa: come fanno i balneari a sostenere che non riescono a pagare, per imposta regionale, la stessa cifra che pagano per un canone demaniale così vergognosamente basso? L’opinione pubblica, su queste cose, ci va a nozze. I balneari meno. Qualcuno si è arrabbiato.
Uno dei sindacati di categoria, CNA Balneatori Liguria, pur non indignandosi per la divulgazione degli elenchi – i dati sono realmente pubblici – ma perché il discorso strumentale di Cascino non viene dal portinaio, bensì dall’assessore al demanio, un pubblico amministratore al quale sono affidate responsabilità regionali, uno che dovrebbe sapere come stanno realmente le cose e dovrebbe evitare di gettare benzina sul fuoco di una situazione esplosiva.

La verità è che i canoni – determinati da organi di Stato e non dai balneari – sono realmente esigui, ma sono solo una voce, la più piccola, degli oneri che si sostengono obbligatoriamente per acquisire e conservare la titolarità di una concessione demaniale. Le prestazioni in natura, imposte dalle ordinanze e dai fatti, integrano il canone fino a livelli esponenziali.

 

REGIONE LIGURIAINOLTRE  Gabriele Cascino ci ha sempre detto che i concessionari pertinenziali saranno esclusi da questo aumento, ma non esiste riferimento scritto che attesti la veridicità delle sue affermazioni, anzi il contrario.

A questo proposito si consulti l’articolo 19 (cliccare sull’immagine a sinistra) che tratta dell’imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo, che tutti i concessionari (compresi i pertinenziali) devono versare.

QUINDI AL MOMENTO, PER COME STANNO LE COSE, L’AUMENTO POTREBBE RIGUARDARE TUTTI INDISCRIMINATAMENTE. 

 

NON BISOGNA POI DIMENTICARE CHE L’ASSESSORE CASCINO E’ COORDINATORE TECNICO AL DEMANIO MARITTIMO PER LE REGIONI E CHE LA REGIONE LIGURIA E’ CAPOFILA DELLA SOTTOCOMMISSIONE DELLE REGIONI IN TEMA DI DEMANIO E QUINDI L’AUMENTO POTREBBE ESTENDERSI A TUTTE LE REGIONI ITALIANE.

 

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PER TUTTI QUESTI AVVENIMENTI E PER TUTTI QUESTI BUONI MOTIVI:

Le Associazioni dei balneari invitano TUTTI I BALNEARI ITALIANI al:

PRESIDIO DI MARTEDI’ 19 NOVEMBRE P.V. ALLE

  • ORE 10:00 PRESSO IL PIAZZALE ANTISTANTE LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA IN VIA FIESCHI.
  • ORE 14:00 PRESSO LA SEDE DI REGIONE LIGURIA IN PIAZZA DE FERRARI 1 – SALA AUDITORIUM 5° PIANO LE ASSOCIAZIONI DEI BALNEARI INCONTRANO L’ASSESSORE CASCINO.

TUTTI I BALNEARI SONO INVITATI A PRESENZIARE SOSTANDO NELLA PIAZZA ANTISTANTE LA SEDE DELLA REGIONE PER DARE CONTINUITA’ ALLA NOSTRA MANIFESTAZIONE E DARE MAGGIOR FORZA ALLE NOSTRE RAGIONI QUINDI LA MATTINA ALLE 10 IN VIA FIESCHI  IL POMERIGGIO ALLE 14 IN PIAZZA DEFERRARI.

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2 Responses to “GENOVA, MARTEDI’ 19 NOVEMBRE: PRESIDIO DEI BALNEARI PER DIRE NO ALL’AUMENTO DELL’IMPOSTA REGIONALE”

  1. Angelo Siclari

    AUMENTO IMPOSTA REGIONE SUI CANONI DEMANIALI
    La Regione Liguria insiste sul distinguo che l’aumento dell’imposta regionale sui canoni così come previsto escluderebbe quelle concessioni ad oggi gravati da canoni c.d. “OMI” – Ho la netta impressione che la Regione stia andando verso il concreto rischio di un effetto boomerang in quanto di fronte ad un eventuale ricorso, il Giudice amministrativo potrebbe imporre l’estensione anche a quei soggetti secondo il principio Costituzionale ” LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”
    E allora apriti cielo, qualcuno dovrà trarre le dovute conclusioni……….
    Saluti – Angelo Siclari

    Rispondi
    • donnedamare

      Proprio così e ho la netta sensazione che ricorsi ce ne saranno. Ci sono colleghi che non riescono a capire che pagare da 1000 a 2000 € è una cosa e da 10 a 20 mila un’altra… e allora sai che ti dico? Prima rivediamo i canoni… a Varazze una famiglia paha 120 mila euro… ne verrebbe a pagare 240 mila. Ma siamo matti. Poi a Cascino non possiamo credere. La prima promessa che ci ha fatto, aspettare la legge di stabilità, non l’ha mantenuta… figurati le altre!!!

      Rispondi

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