Gnassi, Vitali, Petitti e Biagini contro il governo che punta a vendere parte degli stabilimenti: «L’arenile resti pubblico»

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RIMINI. «Siamo tornati alla cartolarizzazione pensata dall’ex ministro Tremonti, che voleva vendere la spiaggia, i monti e pure il Colosseo?». Scuote la testa il sindaco Andrea Gnassi di fronte alla nuova proposta del governo Letta per fare chiarezza sul rebus delle concessioni demaniali (30mila imprese e 100mila addetti). I dubbi del sindaco. «Qui è stata smarrita la bussola – attacca il primo cittadino -. E’ una proposta che giuridicamente non tiene: l’assegnazione di un bene pubblico senza un bando innescherebbe inevitabilmente dei contenziosi. E chi cavalca una simile ipotesi genera solo aspettative e confusione». La soluzione, secondo il sindaco, va perseguita in ben altro modo. «In primo luogo – spiega Gnassi – è necessario trattare con l’Unione europea affinchè venga riconosciuta la tipicità dell’offerta balneare italiana. Eventuali aste avvantaggiano solo i grandi gruppi internazionali. In seconda battuta, occorre costruire un percorso con gli enti locali per creare meccanismi che riconoscano la professionalità dei bagnini e garantiscano premi di fronte all’assegnazione della spiaggia tramite evidenza pubblica». Per Gnassi le leve sulle quali puntare sono «innovazione, sostenibilità ambientale, progetti integrati con la città. Tutto il resto è tecnicamente impossibile». (…)

Questa la notizia. Di Gnassi, Melucci e Vitali già sapevamo, ma francamente l’On.le Emma Petitti, invitata da noi al convegno del 7 ottobre al sun di Rimini non ce l’aspettavamo, in virtù anche di comunicati di questo tenore http://www.donnedamare.it/bini-velo-e-petitti-governo-rassicuri-su-piano/ SIAMO ANCORA PIU CONTENTE DI AVERLA COME RELATRICE ALLA NOSTRA CONFERENZA.

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