Gozi: “Più la soluzione è condivisa come sistema Italia, più noi saremo efficaci per difenderla e negoziarla con la commissione europea”

1509847_10204289882879941_7887960362572401329_nDa Monica Fornari

Confronto pubblico sul Turismo Balneare con il sottosegretario Sandro Gozi a Cesenatico

“Più la soluzione è condivisa come sistema Italia, più noi saremo efficaci per difenderla e negoziarla con la commissione europea e per questo motivo me ne voglio preoccupare per tempo e cercando di ottenere il massimo, pur sapendo che non potremmo ottenere tutto ciò che vogliamo” queste le parole di Sandro Gozi oggi nella riunione a Cesenatico con gli operatori balneari. Per Donnedamare era presente Monica Fornari che è intervenuta sulla situazione dell’imprenditoria femminile citando la Carta di Nizza, di cui Gozi ha preso nota.

Lavorando sulla Bolkestein possiamo rafforzare la nostra posizione e leggendo gli obiettivi della direttiva:

1. concorrenza

2. crescita

3. livelli occupazionali

4. servizi pubblica utilità (servizi sulle spiagge, salvataggio)

e sono tutti temi che rafforzano la nostra posizione.

 

Il tema è lavorare per valorizzare al massimo il legittimo affidamento. Noi  dobbiamo lavorare con la realtà giuridica, cioè c’era concessione rinnovata automaticamente che ha creato legittimo affidamento.  Le ragioni della compensazione della Spagna vanno utilizzate facendo leva sul legittimo affidamento per avere questa tutela.

Quindi sulla base di questo a novembre il disegno di legge non ci sarà perché bisogna lavorare su tutte queste cose e il sottosegretario si impegnerà a trovare la migliore soluzioni possibile.

 

Il punto chiave del negoziato sulla Commissione è il periodo transitorio, proposto anche dai Sindacati  e il sottosegretario si augura di arrivare ad una soluzione condivisa tra governo e categorie,  utile anche col negoziato con la commissione europea. E si dice disponibile ad andare a Bruxelles con i nostri rappresentanti sindacali.

 

Ricordiamo chi il WWF, citando uno studio della Doxa svolto con la società di ricerche economiche Mercury specializzata nel settore turistico, ha in questi anni più volte ricordato che gli stabilimenti balneari nel 2001 erano 5368. Oggi sono dunque praticamente raddoppiati pur considerando che nell’attuale novero dei 12.000 stabilimenti vengono ricomprese situazioni di ogni tipoIl conto comunque è presto fatto, di media il nostro Paese nel periodo estivo ha uno stabilimento ogni 350 metri di costa utile alla balneazione. Si calcola che complessivamente gli stabilimenti balneari occupino non meno di 900 km di costa, ovvero quasi un quarto della costa idonea complessiva.

 

http://www.donnedamare.it/i-dati-wwf-nel-dossier-spiagge-ditalia-bene-comune-affare-privato/

http://www.donnedamare.it/wp-content/uploads/2013/03/WWF_DOSSIERCOSTEPROFILOFRAGILE.pdf

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