I GRANDI ASSENTI DEL SUN DI RIMINI

Andrea Gnassi, Maurizio Melucci, Stefano Vitali, Emma Petitti

Andrea Gnassi, Maurizio Melucci, Stefano Vitali, Emma Petitti

Sembra assurdo come in una manifestazione come il SUN ci siano stati grandi assenti, quali il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che, invitato al convegno dei Sindacati, ha anche rinunciato alla presentazione dei: “progetti per il futuro della città di Rimini ” che era prevista alle ore. 14.30 di oggi 8 ottobre 2013 nei locali della fiera.

Presente soltanto alla manifestazione di apertura, evento poco pubblicizzato, Andrea Gnassi, come altri suoi colleghi del resto, che si sono dichiarati contrari alla sdemanializzazione degli stabilimenti balneari, ha preferito non partecipare

Oltre al Sindaco di Rimini, non abbiamo avuto l’onore di avere tra noi il presidente della provincia Stefano Vitali , l’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci e l’On.le Emma Petitti, ospite che aveva dato la conferma proprio al nostro convegno e di cui riporteremo più avanti il suo intervento scritto, riservandoci di commentare dopo.

Questa mattina poi sul Correre Romagna c’era un articolo “Gli Uomini del Pd minacciati dai bagnini” che con un’abile ed erronea interpretazione delle parole scritte da MB, ” FACCIAMOCI SENTIRE .. ANDIAMOLI A CERCARE A RIMINI ” parlava di minacce fatte dal Movimento, proprio quando quest’ultimo, insieme agli altri balneari, hanno da sempre dal 2009 ad oggi contestato pacificamente.

Ricordiamo che anche Donnedamare è vicina e solidale con MB e da sempre anche noi preferiamo il dialogo con la politica e se, come nel caso di Vitali, Gnassi e Melucci non bastasse, perché loro stessi impediscono ogni forma di dialogo, allora si parla di contestazione si, ma pacifica. D’altronde a noi, signori, ci volete portare via il lavoro… Avremmo diritto di dire la nostra, no?!?

Ricordiamo poi  a questi signori, se ancora accorre, che è stato il comparto balneare che da baracche sul Mare ha sviluppato i retrostanti paesi e poi le città, è stato valorizzare i terreni demaniali che ha portato l’Italia ad un turismo conosciuto in tutto il mondo.

Vi chiediamo di tutelare 30 mila famiglie italiane.

 

 

 

 

 

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