Il Coordinamento Concessionari Pertinenziali: “la bocciatura dell’emendamento 10.30 è frutto dell’ennesimo errore politico e sindacale” e chiamano tutti a raccolta chiedendo la massima condivisione.

emeesalCoordinamento Concessionari Pertinenziali

Il Coordinamento Concessionari Pertinenziali dopo aver subito l’ennesimo errore Politico e Sindacale manifestatosi con la bocciatura dell’emendamento 10.30, ritiene doveroso manifestare con tutte le proprie energie il profondo dissenso per il protrarsi della mancata risoluzione del problema Maxi Canoni. Dall’assemblea tenutasi da un vasto numero di iscritti che dialogando hanno facilmente raggiunta una soluzione comune, e alla fine sono emerse queste considerazioni. 

La bocciatura dell’emendamento “salva pertinenziali”, ci ha colpito duramente, il Sottosegretario PierPaolo Baretta in una riunione tenutesi al MEF qualche giorno fa ci aveva rassicurato su una possibile riformulazione, riducendo si l’impatto benefico ma da noi ritenuta soluzione accettabile e condivisa. Nella stessa notte della bocciatura ci ha detto che Lui aveva presentato la riformulazione e che non seguendo il DL in prima persona in quanto seguito dal Sottosegretario De Micheli non aveva idea di cosa era successo. E tutt’ora non sa dirci perché la Presidenza del Consiglio avrebbe fermato la sua riformulazione.
Il Direttore del Demanio Ing. Roberto Reggi incontrato alcune settimane fa presso il suo ufficio, ci aveva anch’esso rassicurato su una soluzione che il MEF stava predisponendo per riformulare l’emendamento, ci aveva garantito un suo impegno diretto nel caso ci fossimo trovati senza nessun paracadute. E ha condiviso con noi sia la necessità di una norma che ci permettesse di arrivare alla riforma sia l’urgenza della riforma dei canoni.
L’ANCI ha condiviso la necessità di trovare urgentemente una soluzione nei nostri riguardi, ha messo a disposizione i loro uffici per darci appoggio.
I Deputati che conoscono il nostro dramma e che si sono battuti sia per questa vicenda che per altre situazioni passate, sono tanti, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno firmato e presentato gli emendamenti ma in particolare l’Onorevole Sergio Pizzolante primo firmatario dell’emendamento 10.30 unico emendamento sopravvissuto dei 19 presentati da vari gruppi politici dichiarati inammissibili e sappiamo si sia battuto fino all’ultimo istante per trovare una soluzione, disponibile alla riformulazione governativa e promotore di comunicati stampa. L’ Onorevole Tiziano Arlotti promotore di uno dei tanti emendamenti presentati, sottoscrivendo l’emendamento 10.30 ha dimostrato che la battaglia non aveva colore, anche lui al nostro fianco fino all’ultimo istante e ha votato a favore dell’emendamento in contrasto con il suo gruppo di appartenenza. Anche L’Onorevole Mario Tullo ha votato a favore dell’emendamento contro il parere del suo gruppo e di questi periodi lo consideriamo un gesto importante e significativo. Infine l’Onorevole Anna Giacobbe che oltre a firmare gli emendamenti compreso il 10.30 sentiamo particolarmente vicino sotto il profilo umano. Dopo questi ringraziamenti che potrebbero passare per una sviolinata ma che in realtà non è, perché soluzione non c’è stata e le nostre aziende sono a rischio concreto e le responsabilità sono certe e puntuali, detto questo le Donne e gli Uomini del Coordinamento sono comunque indispettiti anche con i parlamentari e in particolare con il gruppo del Partito Democratico che determinante per l’approvazione ha lasciato soli i Deputati Arlotti e Tullo, comportamento per noi inaudito e inspiegabile, abbiamo assistito a commi che prorogavano tutto e di più e in alcuni casi con cospicue coperture mentre il nostro non prevedeva costi di copertura. Noi siamo arrabbiati, siamo sul punto di mollare ma siamo talmente determinati a cercare di salvare le nostre piccole aziende che non molleremo mai, siamo diventati solo più esasperati.
I Sindacati da noi sollecitati più volte a essere più che pervasivi nel difenderci, abbiamo chiesto loro impegno quotidiano di sollecitazione continua, ci dicono che si sono impegnati al massimo, allora le cose sono due o non è vero oppure non è bastato e questo ci appare ancora peggiore del motivo precedente. Dal Presidente Borgo, il Presidente Lardinelli e il Presidente Licordari neanche un accenno di dimostrazione di solidarietà, di dispiacere tramite telefonata, mail o sms. Questo riteniamo vada al di la dei rapporti sindacali secondo noi sono mancati anche sotto il punto di vista umano. Nonostante queste nostre negative considerazioni riteniamo che provare a mantenere un dialogo proficuo sia ancora utile per tutti ma questa volta solo a delle condizioni inderogabili, se cosi non sarà ci sentiremo liberi di agire con la massima libertà e senza vincoli di compromessi che abbiamo più volte ricercato con loro.
Tutti ci dicono che stiamo subendo una ingiustizia enorme ma nessuno riesce a trovare soluzioni, la sospensione delle decadenze è saltata, la riforma dei canoni non si sa quando verrà presentata, non è possibile e tollerabile tutto ciò.
Noi in questo momento abbiamo bisogno di condivisione massima del problema e la cercheremo nei seguenti modi:
1) Giovedì 26 Febbraio dalle ore 14,00 alle 18,00 in Roma si terrà un sit-in autorizzato dalla questura di Roma, con le seguenti motivazioni: non abbiamo più tempo da perdere le nostre piccole imprese hanno bisogno di soluzione e visto il susseguirsi di fattori totalmente negativi lo riteniamo necessario e doveroso. Le richieste invece sono un incontro con il Direttore del Demanio Ing. Roberto Reggi e il Sottosegretario PierPaolo Baretta. A breve comunicheremo il luogo ove si terrà.
2) Chiederemo ai Sindacati di farsi promotori del Sit-in, di sostenerlo e garantire la partecipazione dei relativi Presidenti, nel caso la nostra richiesta fosse accolta siamo disponibili a concordare il luogo ove tenersi ma la data per noi è immodificabile.
3) Chiederemo al Presidente Borgo che una delegazione del Coordinamento sia invitata al convegno organizzato dal SIB che si terrà a Roma presso Confcommercio il 4 Marzo. Con possibilità di breve intervento. Se ciò non sarà accolto ci riserviamo di manifestare anche il 4 Marzo presso Confcommercio.
4) Chiediamo ai singoli sindacati di formulare in tempi brevissimi la loro visione della riforma dei canoni e cercare qualora fosse possibile una proposta condivisa da presentare per la data del seguente convegno.
5) Organizzeremo il 17 Marzo in Roma un convegno denominato Ultima Spiaggia con unico argomento in discussione saranno i canoni demaniali e il merito della nuova riforma. Data e orario precisi saranno presto determinati ufficialmente, saranno invitati tutti i concessionari demaniali che subiscono i maxi canoni, il Sottosegretario PierPaolo Baretta, il Sottosegretario Sandro Gozi, il Sottosegretario Barraciu, il Direttore del Demanio Roberto Reggi, un deputato per gruppo Parlamentare e i Presidenti dei Sindacati di categoria.

Questo è quanto il Coordinamento ha deliberato, invitiamo tutti i colleghi sia che siano iscritti sia che non lo sono ma che hanno il dramma dei maxi canoni sulle spalle, nel caso in cui condividete i nostri intenti e modalità ad unirvi a noi nei prossimi appuntamenti. Per entrare in contatto con noi lo potete farlo tramite profilo FB o tramite mail all’indirizzo concessionari.pertinenziali@gmail.com infine tramite telefono al numero 3358173895 Roberto. Se hai il problema dei maxi canoni unisciti a noi e prenditi in mano il tentativo di lottare in prima persona.

 

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One Response to “Il Coordinamento Concessionari Pertinenziali: “la bocciatura dell’emendamento 10.30 è frutto dell’ennesimo errore politico e sindacale” e chiamano tutti a raccolta chiedendo la massima condivisione.”

  1. Fabio

    Il comunicato dei pertinenziali finisce così: ” Se hai il problema dei maxi canoni unisciti a noi e prenditi in mano il tentativo di lottare in prima persona.” Mi permetterei di dire che non deve essere una battaglia dei soli pertinenziali, tutta la categoria dovrebe dare una mano!

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