Il sottosegretario Barracciu racconta l’esito dell’incontro

(ANSA) – ROMA, 28 OTT – “Sono molto soddisfatta di questo primo incontro. Abbiamo ascoltato e raccolto con massima attenzione le istanze presentate in maniera unitaria dalle associazioni dei Balneari. C’è una nuova attenzione del governo per il settore turismo, anche per quello balneare, che nel Paese con più coste di chiunque altro in Europa non può essere considerato marginale, ma al contrario centrale”. Così il sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Francesca Barracciu commenta l’incontro odierno presso il MiBACT alla presenza di tutte le associazioni sindacali degli imprenditori balneari e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, Sandro Gozi.

“Valutiamo assolutamente positivo il confronto odierno – affermano in una nota condivisa Sib/Confcommercio, Fiba/Confesercenti, Cna/Balneatori, Assobalneari/Confindustria, Oasi/Confartigianato e Federbalneari/Confimprese – in quanto da una parte abbiamo constatato la disponibilità e la determinazione del Governo a trovare una soluzione condivisa, e dall’altra le nostre proposte unitarie segnano un importante passo in avanti per semplificare il confronto con il Governo”.

“L’attenzione è massima perché siamo consapevoli della delicatezza della materia che coinvolge il presente e il futuro di migliaia di imprese ed il lavoro di decine di migliaia di persone. Per questo – aggiunge la Barracciu – l’incontro di oggi è stato serrato, all’insegna della schiettezza e della volontà di giungere alla soluzione più condivisa possibile. Ci siamo impegnati a compiere tutte le opportune verifiche sull’ammissibilità delle loro proposte e istanze presso l’Unione Europea e nel frattempo continueremo a lavorare al tavolo interministeriale presieduto dal Ministro Lanzetta per arrivare alla ridefinizione del quadro normativo del settore che sia frutto di dialogo e confronto”.

“Per quanto riguarda la tempistica – sottolineano i balneari

– è emerso chiaramente che occorre arrivare quanto prima ad una
soluzione definitiva del problema, tempi necessari ad elaborare una soluzione adeguata e soprattutto condivisa, che consenta al nostro Paese di conservare la tipicità del nostro sistema balneare, che con 30.000 imprese e 100.000 addetti diretti contribuisce a realizzare il 65% del prodotto turistico”. (ANSA).< br />
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