Il turismo è in apnea Un passo indietro lungo oltre vent’anni

image.di Maurizio Bernardini
A Castiglione, nel 2012, presenze ai livelli di quelle del 1992 Un convegno fa il punto e avverte: o si fa squadra o si muore
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Necessità di allargare la collaborazione tra pubblico e privato, tassa di soggiorno, web e numeri: tanti gli argomenti affrontati al convegno “La Maremma dei turismi: strategie per la promozione 2014 – 2020”. All’evento, organizzato dal consorzio Maremma Promotion e ospitato nella sala conferenze dell’hotel l’Approdo, molte le figure di spicco.
Così come molti i dati (elaborati da Sandro Billi, ndc) che mettono a nudo la fragilità del comparto piegato dalla crisi. Le presenze effettive di vacanzieri nel territorio castiglionese sono praticamente tornate ai livelli del 1992. Mentre la prima Repubblica dava più o meno timidi segnali di cedimento, erano poco meno di quattro milioni i turisti che sceglievano la piccola Svizzera come meta delle proprie vacanze. Un dato lievitato fino a sfiorare, nel 2009, i cinque milioni. Bene: oggi siamo di nuovo a 4 milioni e rotti.
A prendere la parola per primo e a salutare una trentina di presenti _ forse ci si attendeva una risposta migliore _ è il direttore di Maremma Promotion, Andy Fedi che ricorda: «Sino a qualche anno fa la Regione organizzava spazi promozionali nelle fiere internazionali più importanti. C’era anche l’opportunità dei bandi europei o regionali che permettevano, proprio tramite i consorzi, di abbattere le spese promozionali del 50 per cento tra gli imprenditori grazie a fondi comunitari».
E pone l’accento proprio su uno dei progetti passati: «Ricordate negli anni tra il 2003 e il 2005 le targhe gialle delle auto olandesi a Castiglione? Erano risultato diretto degli eventi promossi dalla Camera di commercio e dall’Apt e organizzati da noi».
Oggi invece, crisi a parte, il mercato è cambiato. Stanno crescendo destinazioni balneari a basso costo «tipo la Croazia o la Slovenia». Ma soprattutto, dopo l’abolizione delle Apt, i continui tagli governativi e il barcollare sul destino delle Province, la promozione turistica è stata «accentrata a livello regionale, ma Firenze è lontana da noi» e le «vere esigenze delle nostre aziende sono dimenticate dalle politiche attuali».
Ecco dunque la necessità che gli imprenditori locali facciano squadra: «La chiave di volta, oggi più che mai, è quella di fare sistema, tra pubblico e privato».
E sulla collaborazione tra pubblico e privato spinge anche il presidente della Provincia, Leonardo Marras, che butta in campo un paio di proposte: «Mi piacerebbe che tutti i camping village della Maremma fossero coperti dalla rete wi fi libera». E poi ancora: «Innovazione e sostenibilità devono essere le parole che ci distinguono. Abbiamo bisogno di lavorare su molte cose, compresi i social network, mezzo economico e semplice». E infine: «Per i portafogli degli italiani rischiamo di essere fuori mercato. In questa fase meglio puntare sull’incremento delle presenze straniere, come quelle russe».
Non poteva mancare il contributo del sindaco di Castiglione, Giancarlo Farnetani: «Giugno 2012 è stato disastroso, abbiamo avuto una flessione di 58 mila presenze». La piccola Svizzera ha retto per quel che riguarda le presenze russe, ma ha avuto un crollo di quelle lombarde e tedesche (rispettivamente – 20mila e -10mila). Poi la conferma: i proventi della tassa di soggiorno quest’anno andranno in toto a finanziare il comparto. Dopo i tagli venuti dal governo centrale, arriva una boccata d’ossigeno. Si prova a ripartire dal basso. Una scommessa da vincere.
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