IMPERIA, 10 febbraio 2015 ore 17:30: Cascino incontra i balneari. Si parlerà del decreto Burlando. Voi cosa ne pensate?

C_0640c2dfa2L’Assessorato alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Demanio – Regione Liguria ha il piacere di informare che, in collaborazione a tutte le associazioni di categoria, ha organizzato un incontro pubblico con l’Assessore Gabriele Cascino e gli Imprenditori Balneari presso la Camera di Commercio di Imperia – Sala multimediale, Via T. Schiva 29 – IMPERIA, per il giorno Martedì 10 febbraio 2015 ore 17:30.

L’incontro analizzerà il decreto legge Burlando, approvato nel 1997 dall’allora ministro Claudio Burlando.

 

 





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Per leggere il documento cliccare qui decreto burlando

e in particolare

3. Gli atti di concessione in vigore alla data del 1° gennaio 1990 possono essere prorogati, ferma restando ogni altra condizione della concessione, su istanza del concessionario, qualora risulti che questi non abbia potuto realizzare, per fatti a lui non addebitabili, opere o parti sostanziali delle opere previste ovvero qualora si rendano necessari nuovi interventi finalizzati all’adeguamento delle strutture portuali o al mantenimento della loro funzionalità. Il periodo di proroga è determinato dall’autorità concedente tenuto conto dell’entità dell’investimento originario e di quello aggiunto. A tali interventi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996.

La norma, in estrema sintesi, prevede che le concessioni balneari abbiano una durata commisurata all’entità degli investimenti fatti dal privato. In poche parole, chi più spende per sistemare l’arenile, fare opere di protezione del litorale, migliorare la qualità del servizio, potrà avere una concessione più lunga. Quindi non si differenzia molto dalla linea proposta da Renato Papagni, della recentissima petizione presentata in UE 

«L’applicazione del decreto Burlando – afferma Cascino- consentirebbe in pratica il rinnovo delle concessioni balneari in cambio di investimenti, anche legati alla difesa della costa e ai ripascimenti, da parte degli attuali concessionari.

Rivisto e disciplinato con alcune modifiche, potrebbe essere adattato anche al caso di specie. Lo stesso decreto Burlando non è mai stato messo in discussione dal parte dell’Europa in quanto non lesivo del principio della concorrenza».

Tra gli innumerevoli interrogativi che abbiamo, prima per tutto è la scelta del luogo. Sappiamo che Cascino andrà da Baretta il 12 per discutere di una soluzione italiana, non ci è chiaro quindi il perché della scelta di Imperia. Avremmo preferito Genova, se non addirittura Roma. O forse è fin troppo chiaro.

Inoltre, pur non essendo totalmente contrari… secondo noi tutte le soluzioni vanno studiate e verificate  vogliamo sottolineare questo:

La sentenza 171/2013 del 1 Luglio 2013 della suprema corte dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge della Regione Liguria 30 luglio 2012, n. 24, recante

«Modifica della legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti) per la salvaguardia dei litorali erosi dalle mareggiate». Vedi link http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2013&numero=171

La suprema Corte, che dovrebbe avere una visione complessiva del dettato costituzionale e conseguentemente dell’importanza delle legittime peculiarità nazionali, ha bacchettato la Regione Liguria, facendo contestuale atto di sottomissione all’Europa.

MA

Ancora più ha stupito la Regione Liguria, che evidentemente ha legiferato senza convinzione, dal momento che non ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio e sostenere in quella sede le proprie opinioni e prerogative.

Forse si spiega a questo punto la differenza tra le proposte di Cascino e perché questi progetti voluti per poter continuare a lavorare vengono bloccati. Tale progetto comunque sarebbe uno dei casi stabiliti dalla Legge Burlando

cascino

 

Essendo poi, tramite il consorzio cui appartengo,  direttamente coinvolta in un progetto di ripascimento e di protezione ambientale tramite costruzione di reef sommersi in compartecipazione con regione e UE, dico di fare attenzione a queste proposte poiché il progetto fosse stato totalmente a carico dei balneari beh… vi lascio immaginare la spesa.

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