IMU, in Italia gli stabilimenti balneari la pagano: perché?

20130407-143442.jpgDi Gabriele Masconni
In Italia gli stabilimenti balneari sono tenuti al pagamento della tassa di possesso di un immobile IMU.

Situazione: In Italia gli stabilimenti balneari debbono pagare la tassa sugli immobili di proprietà, la cosiddetta IMU. La relativa tassa abolita alcuni anni fa e, poi reintrodotta per far quadrare i conti all’ultimo governo tecnico, ha sostituito la vecchia ICI. Ovviamente con l’esigenza di incassare svariati miliardi di euro l’esecutivo in carica, ha rivisitato al rialzo parametri e valori applicato nuovi criteri e prelevato dalle tasche dei cittadini di qualunque fascia di reddito molte centinaia di euro.

Questo provvedimento come ovvio è stato applicato ad ogni immobile di proprietà, il contribuente sia con la vecchia casa dei nonni ereditata e cadente, come quello con la villa di pregio si sono trovati a pagare. Cosi sia il proprietario di un complesso alberghiero di lusso, come il gestore del piccolo chiosco in riva al mare o ad un lago, sono stai chiamati a versare, con le dovute proporzioni, l’IMU.

Oggettività: adesso ci si dovrebbe porre una domanda fondamentale. Ma questa IMU, che è una tassa sugli immobili di proprietà, non sono tenuti a pagarla solo i proprietari di un immobile? Chiunque interpellerete, dall’esperto in contabilità fiscale, all’avvocato esperto in questione, al semplice funzionario dell’agenzia delle entrate vi risponderà ovvio che è cosi, l’IMU viene pagata dal proprietario dell’immobile.

Realtà: In Italia come molti sanno i nostri stabilimenti balneari sia marittimi che lacuali, ricadono nei terreni demaniali. Cioè terreni di proprietà dello stato ogni gestore di questi stabilimenti, paga un affitto annuo allo stato. Ha un contratto che specifica chiaramente che è soltanto un concessionario, che i beni e gli immobili costruiti nel terreno demaniale non sono assolutamente di sua proprietà e, anche se spesso realizzati di tasca propria divengono di proprietà dello stato e nulla è dovuto al gestore affittuario dello stabilimento.

Molto chiaro: il gestore non è proprietario dell’immobile come tale e, come dovrebbe essere ovvio in un paese normale, non è proprietario, l’IMU tassa di proprietà il gestore dello stabilimento non è tenuto a pagarla.

Questo in un paese normale, ma in Italia no e, così il gestore di uno stabilimento balneare oltre a pagare l’affitto sullo stabilimento spesso realizzato a sue spese, paga anche l’IMU perché, sostengono i nostri zelanti amministratori pubblici, si sarebbe creato un contenzioso strano, per il quale lo stato si sarebbe dovuto auto pagare una tassa sui migliaia di immobili costruiti su terreno demaniale. Benvenuti in Italia dove tutto è possibile per far pagare sempre i soliti.
Fonte http://news.supermoney.eu/opinioni/2013/04/imu-in-italia-gli-stabilimenti-balneari-la-pagano-perche-0013100.html

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