Interrogazione di Claudio Morganti e relativa risposta di Barnier

20130424-221352.jpgDa Walter Galli
Interrogazione di Claudio Morganti e relativa risposta di Barnier:

Nello scorso dicembre, il Parlamento italiano ha approvato una legge che proroga la scadenza delle attuali concessioni demaniali marittime aventi finalità turistico-ricreative fino al 31 dicembre 2020, rispetto all’attuale limite stabilito al 31 dicembre 2015, posticipando di fatto la piena applicazione direttiva servizi per questo settore.

Si tratta sicuramente di un provvedimento utile per permettere di ammortizzare, almeno in parte, gli investimenti già intrapresi dalle imprese balneari e, nel contempo, favorire una eventuale ricollocazione dei lavoratori del settore. Secondo molti osservatori, inoltre, questa misura è indispensabile per la sopravvivenza stessa delle attuali imprese balneari e per il rilancio dell’economia turistica nazionale, soprattutto in un periodo di crisi.

Da più parti si sottolinea, tuttavia, come l’arco temporale aggiuntivo sia ancora limitato rispetto ad un ottimale periodo di rientro per gli investimenti già intrapresi.

Ritiene la Commissione che questa norma sia compatibile con le disposizioni comunitarie vigenti?

Ritiene che tale periodo di proroga sia congruo o potrebbe eventualmente valutare la necessità di stabilire un orizzonte temporale più esteso?
IT
P-002519/2013
Risposta di Michel Barnier a nome della Commissione (24.4.2013)

La Commissione è a conoscenza dei problemi connessi alla proroga delle concessioni demaniali marittime in Italia.

Come spiegato nella risposta data di recente all’interrogazione E-01198/2013, spetta agli Stati membri, e non alla Commissione, stabilire la durata adeguata delle autorizzazioni, tenuto conto dell’esigenza di garantire al prestatore l’ammortamento degli investimenti e una remunerazione equa.

La Commissione è cosciente della complessità della situazione. Da un lato, uniformando il termine di scadenza per tutte le concessioni in essere, si rischia che non tutti i titolari di concessioni riescano ad ammortizzare i loro investimenti; dall’altro, prorogando la validità delle concessioni attuali fino al 2020, si ritarda di 11 anni l’applicazione della direttiva Servizi nel settore delle concessioni marittime. Occorre tuttavia fissare una data per l’introduzione di una nuova procedura di attribuzione delle concessioni.

La Commissione ritiene pertanto che occorra esaminare in modo pragmatico le disposizioni transitorie proposte in vista dell’introduzione della corretta procedura per l’attribuzione delle autorizzazioni.

Prima di esprimersi in modo definitivo, la Commissione intende esaminare la situazione in modo approfondito e seguirne l’evoluzione.

Si veda anche
Da Cristina Baudoino
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2013/04/24/Balneari-Ue-consci-problema-ma-serve-data-nuove-concessioni_8609303.html
http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130424-balneari-morganti-eld-tutela-categoria-sia-priorita-per-nuovo-governo

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